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Catanzaro 18enne ucciso per 10 euro, il dolore della madre: “Voglio giustizia”

Il pianto e la disperazione di mamma Anna oggi a Pomeriggio 5. La donna, dilaniata dal dolore, ha chiesto giustizia per suo figlio, Marco Gentile, il 18enne ucciso a Catanzaro con cinque coltellate per un presunto debito di 10 euro per l’acquisto di uno spinello.

Convalidato l’arresto del presunto killer del giovane, Nicolas Sia, di 19 anni, la mamma di Marco non si dà pace e chiede carcere a vita per l’assassino. “Me l’hanno ammazzato, non me lo ridarà più nessuno. Era il mio unico figlio, l’ho cresciuto da sola con i miei sacrifici”, ha detto la donna stravolta dal pianto e dalla rabbia per la tragedia che l’ha colpita. La signora Anna ha poi svelato alcuni retroscena sulla vicenda, fornendo dettagli finora sconosciuti sulla dinamica dei fatti che hanno preceduto l’assassinio del figlio, avvalorando l’ipotesi della premeditazione che già gli inquirenti starebbero contestando al presunto assassino.

La donna è stata chiara: a Barbara D’Urso che le chiedeva di ricostruire i fatti ha risposto che “tutta Catanzaro sapeva da una settimana che Nicolas doveva ammazzare Marco”; a detta della donna il ragazzo se ne era fatto pure vanto: “Ha comprato un coltello,  diceva di averlo pagato 20 euro e che gli sarebbe servito per ammazzare mio figlio”. In lacrime, ha poi asserito: “Mio figlio non era drogato, non è stato ucciso per uno spinello, me lo hanno ammazzato per invidia, erano gelosi di lui perché era un ragazzo splendente, bello, buono e intelligente”.

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