in ,

Catanzaro Trasporti Scuola Disabili, il cortocircuito Istituzionale finisce in Procura

Se sei disabile, in Calabria, a scuola rischi di non andarci. Non è una frase ad effetto, né tanto meno insita di polemica: sono i dati di fatto a darne valore. Negli ultimi giorni non si parla d’altro: a scoperchiare il vaso di Pandora, finora sottaciuto a livello nazionale ma già ‘circolato’ a livello locale, ci ha pensato Report lunedì sera. Siamo a Catanzaro, lì dove da settembre decine di ragazzi disabili devono rinunciare al mondo dell’Istruzione. Motivo? Non ci sono i trasporti adibiti per chi, purtroppo, è affetto da patologie gravi, riconosciute dalla legge 104. Si tratta di un semplice balletto mediatico che mette in risalto l’ennesimo caso di cortocircuito istituzionale? Nossignore, qui la faccenda è di gran lunga più delicata. E sì, perché i servizi di Report, le pagine di giornali, gli articoli sui portali web, possono anche mettere in luce il delicato caso ma non comportare poi chissà quali conseguenze ai colpevoli in questione. Storia diversa, invece, quando a muoversi è la Procura di Catanzaro, nella persona di Nicola Gratteri: come riporta Corriere della Calabria, infatti, sono già decine gli esposti arrivati all’esperto Procuratore Antimafia della locride.

>>> TUTTE LE NEWS CON URBANPOST <<<

Secondo punto da prendere in esame e su cui risulta difficile sottacere. Quando si siede dietro una scrivania prestigiosa, qual è quella di un Assessore (Comunale, Provinciale o Regionale) risulta delittuoso non restare aggiornati, o ancora peggio non conoscere, il nuovo regolamento dettato dalle riforme varate dal Governo. Può essere accettato per i semplici cittadini, non da chi ricopre incarichi istituzionali. È il caso della dottoressa Roccisano che, intervistata da Report, ha ammesso di non essere a conoscenza del passaggio di materie in Diritto di Studio e Trasporti dalla Provincia alla Regione.

>>> GLI AGGIORNAMENTI SUL MONDO DELLA POLITICA ITALIANA <<<

Lo stesso assessore Roccisano ha scaricato gran parte delle colpe per il cortocircuito Istituzionale al Presidente della Provincia, compagno di barricata – appartenente al gruppo DEMEnzo Bruno. “Sin dal primo giorno di scuola su cinque province sono arrivate comunicazioni di problemi e disservizi solo sulla Provincia di Catanzaro per la quale, insieme agli uffici regionali, ci siamo subito attivati per individuare le soluzioni e attivare i servizi per gli studenti, anche ipotizzando interventi con associazioni di tipo volontaristico e fornendo agli uffici provinciali ogni comunicazione utile rispetto alla copertura della spesa.” ha spiegato Roccisano ai microfoni di Report. Per poi dare una data ben precisa: “Giorno 4 novembre 2016 il servizio riprenderà regolarmente.” Intanto, però, decine di ragazzi disabili hanno dovuto rinunciare a due mesi di scuola

TERREMOTO CENTRO ITALIA

Lista terremoti INGV oggi 2 novembre: oltre 1100 repliche da domenica

Bufala Referendum

Bufala terremoto: è vero che il Governo non risarcisce i danni?