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Catena Umana: due giorni di manifestazione tra delusione e coraggio

5.164 gli invitati all’evento all’ evento pubblicato sul social network Facebook, 75 le persone che finora hanno confermato la propria partecipazione mentre 64 persone all’evento hanno risposto forse . La pagina “Catena Umana attorno al Parlamento“, che ha riscosso sinora 68.695 Mi piace e  ha registrato 22.563 persone che parlano dell’argomento, ha ricevuto tra ieri e oggi diversi commenti positivi e denigratori lasciati dagli utenti ai vari post di aggiornamento sulla pagina.

Nonostante questo, come emerge dai vari aggiornamenti sul social network l’adesione alla manifestazione davanti al Parlamento è stata scarsa. Ieri alle 12, dopo aver montato il proprio  gazebo  a Piazza del Popolo a Roma (oggi rimosso dalla Digos), è comparso il post “Noi ci siamo e voi?”.

In una video intervista apparsa su Youtube e condivisa sulla pagina Lorenzo Pupeschi, presidente dell’organizzazione Catena Umana (seduto al centro della foto),  ha dichiarato: “per il momento non è come ce la aspettavamo, anche se ci dicono che domani e nel pomeriggio di oggi sono in arrivo molte più persone. Eppure il nostro pensiero va a tutti coloro che hanno dichiarato guarda io ho dei problemi famigliari e dei problemi economici per cui non posso permettermi un viaggio a Roma. ”

Nella videointervista di ieri Pupeschi ha lanciato un appello a tutti i cittadini romani a scendere in piazza.

striscione catena umana

Mentre ieri e oggi la manifestazione di Catena Umana è stata ignorata da tutti i canali televisivi e dai quotidiani italiani, contemporaneamente lo staff per via telematica aggiornava in tempo reale via Facebook i propri sostenitori pubblicando foto, video e notizie.

Come mai nessun quotidiano o canale nazionale ha trattato l’argomento? La risposta agli utenti su Facebook non si è fatta attendere dallo staff della pagina di Catena Umana Attorno Al Parlamento Italianofacebook

Nel video Intervento dell’UPF girato ieri e apparso su Youtube, sono state pronunciate parole molto decise anche nei confronti de Il Fatto Quotidiano e del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo:

“Le televisioni di tutta Italia hanno censurato questo evento che è in rete da 60 giorni… Il Fatto Quotidiano ci ha diffamato  gratuitamente per opera di due onorevoli del Movimento di Beppe Grillo. Non abbiamo avuto diritto di replica e vi ricordo a tutti quanti che il diritto di replica è disciplinato dall’obbligo dei giornalisti, per legge avrebbero dovuto darci la parola chiesta da Lorenzo.”

Stamani la manifestazione ha aperto con la lettura di un pezzo di Pasolini e, come emerge da Facebook, sono state raccolte diverse firme per i referendum proposti. Domani la manifestazione proseguirà.

 

 

 

 

 

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