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Cava de’ Tirreni, coppia di anziani tenta di rapire una bambina: «Vuoi darci tua figlia?»

Cava de’ Tirreni. Come tutte le mattine una giovane mamma aveva accompagnato la sua bambina alla fermata poco distante da casa in attesa che passasse il pulmino dell’asilo nido. All’improvviso le si erano avvicinati due signori distinti, un uomo e una donna. Quest’ultima avrebbe tentato di catturare l’attenzione della piccola: «Come sei bella, come ti chiami?». Non ricevendo risposta, si sarebbe rivolta alla madre e con nonchalance le avrebbe chiesto: «Vuoi darmi tua figlia?». L’intento di quei due era di portare via alla donna la sua adorata bambina di due anni e mezzo? Così sembra.

«Vuoi darmi tua figlia?»: la folle richiesta di una sconosciuta ad una madre

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la giovane madre teneva per mano la sua bambina, quando sarebbe stata adescata dalla sconosciuta che rivolgendosi alla piccola avrebbe detto: «Mi chiamo Angela, tu come ti chiami? Come sei bella». Fin qui, niente di anormale. Quante volte vi sarà capitato di essere avvicinati o di rivolgere queste poche battute a un bambino incontrato la prima volta? Le parole successive, quelle frasi ripetute, «Vuoi darmi tua figlia?», hanno invece allarmato la giovane madre. I due si sono poi allontanati, lanciandole una minaccia altrettanto terribile: «Prima o poi ce la prendiamo». Voi che avreste fatto? La donna ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri.

«Le indagini della Procura di Nocera Inferiore rivelano che si tratta di due cavesi»

Il fatto è avvenuto in Campania la prima settimana di febbraio. Ora grazie alle indagini della Procura di Nocera Inferiore i due ambigui individui sono stati identificati: si tratta di un uomo di 70 anni e di sua sorella di 68 anni, originari di Cava de’ Tirreni e senza figli. Attraverso una delicata indagine investigativa quei due che avevano avvicinato la piccola in via Eduardo Talamo sono stati riconosciuti. Fondamentali sono state le parole di alcuni testimoni e le immagini delle telecamere del servizio di videosorveglianza presenti in zona. Senza questi controlli incrociati e l’impegno delle forze dell’ordine campagne forse non sarebbe stato possibile risalire all’identità dei due anziani. Ora toccherà sempre alla Procura capire quali fossero le intenzioni e lo stato mentale della 68enne e del fratello. Intanto la comunità può dormire sonni tranquilli: la denuncia della giovane madre, complici anche i social e il passaparola davanti la scuola, aveva messo in allarme parecchi genitori.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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