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«C’è qualcosa che non va in me», Robbie Williams confessa la sua malattia

Robbie Williams, quarantaquattro anni compiuti il 13 febbraio, leader dei Take That dal 1990 al ’95, non nasconde più ai fans il suo disturbo mentale. Il cantante e musicista britannico, famoso per brani come Angels, Feel e She is the one è tornato a parlare della malattia con cui convive da sempre. «C’è qualcosa che non torna in me. Ho dei punti ciechi, dei buchi neri. Forse è Asperger o autismo. Non so bene cosa sia …» ha dichiarato Robbie Williams ad una trasmissione radiofonica della BBC. E nella stessa intervista ha detto: «È un lavoro piuttosto difficile stare nella mia testa. Ho un’interessante forma di malattia mentale compulsiva, ossessiva. Le cose che ho fatto il giorno prima possono diventare incredibilmente difficili e non so perché sia tanto difficile a volte per me anche alzarmi dal letto. Ma sono così …».

Robbie Williams aveva fatto accenno per la prima volta alla sua malattia qualche mese fa. Al Sun, infatti, il cantante aveva raccontato: «Ho una malattia che vuole uccidermi, è nella mia testa e devo fare attenzione. Questa malattia a volte mi travolge, mentre altre è uno strumento che mi aiuta a salire sul palco. A volte vivo nella mia beatitudine ed è meraviglioso, ma più spesso sono umano e devo affrontare dei problemi!». Proprio la morte dell’amico George Michael, deceduto il giorno di Natale due anni fa, lo ha spinto a prendere sul serio il disturbo di cui soffre e a rivalutare le priorità: «La sua scomparsa mi ha fatto riconsiderare il mio stile di vita (…) ti rendi conto che non sei immortale (…) Una volta che sei sul pianeta da 43 anni, ti rendi conto che, anche se hai tutto quello che puoi desiderare, non sei invincibile».

Nell’autunno del 2017 Robbie Williams aveva dovuto sospendere all’improvviso The Heavy Entertainment Show. Tour ed era stato ricoverato proprio per quest’anomalia al cervello. «È stato molto strano», aveva rivelato allora il cantante dopo il ricovero, «passare dall’essere in tournée alla terapia intensiva. L’intera esperienza mi ha davvero terrorizzato!». Gli era già successo: all’età di 23, 27 e poi 32. Allora era giovane però e non aveva preso il suo disturbo mentale sul serio. Ora però che ha due figli Theodora e Charlton, avuti dall’attrice statunitense Ayda Fied, con cui è sposato felicemente dal 2010, Robbie Williams sa che la posta in gioco è troppo alta. L’amore della famiglia è ciò che conta davvero ed è grazie ai suoi cari che Robbie Williams ha chiuso con la droga, la depressione, gli attacchi di panico, i problemi di peso e l’ansia. Robbie Williams è un uomo nuovo. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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