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Celiachia sintomi e diagnosi: come sapere se si è celiaci

Secondo l’ultima relazione annuale del Ministero della Salute, risalente al 2014, i celiaci in Italia sono 172.197 dei quali il 48% è concentrato al nord, il 22% al centro, il 19% al sud e l’11% nelle isole con la maggior concentrazione in Lombardia. Una situazione che non può lasciare indifferente il Sistema Sanitario Nazionale che sconsiglia l’autodiagnosi ma d’altra parte ancora non ha introdotto molti degli esami necessari alla diagnosi della celiachia tra i Livelli Essenziali di Assistenza, ormai datati 1996.

La celiachia infatti, cioè un’infiammazione cronica dell’intestino tenue scatenata, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione di glutine (la frazione proteica alcool-solubile di alcuni cereali), necessita di appositi esami per essere diagnosticata. Per capire se si è celiaci c’è la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale, esami che devono essere fatti quando ancora si assume il glutine nella propria dieta.

L’autodiagnosi è altamente sconsigliata dato che, per via della grande varietà di sintomi che può dare la celiachia, può essere confusa con molte altre patologie. I sintomi infatti vanno dalla forte diarrea con marcato dimagrimento a effetti extraintestinali, ma anche mal di pancia e stitichezza, senso di continuo gonfiore, disturbi della memoria, depressione, disturbi del ciclo mestruale, vomito. Inoltre una celiachia non trattata potrebbe portare anche a complicanze molto più gravi come il linfoma intestinale. Trattandosi di una patologia cronica è quindi importante farsi seguire da uno specialista e, in caso di diagnosi positiva, seguire una dieta priva di glutine.

Credit Foto: Green Apple / Shutterstock

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