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Cercare lavoro: 5 pensieri negativi di cui sbarazzarsi

Quando iniziamo a cercare lavoro sono molti i pensieri e altrettante le domande che ci poniamo, non solo sulle aziende che ci interessano, ma anche su noi stessi e sulle nostre capacità. La determinazione rischia di lasciare posto all’ansia e alla paranoia. Ecco allora 5 pensieri negativi tipici da lasciarsi alle spalle prima di arrivare al colloquio di lavoro.

Non troverò mai il lavoro che cerco: un pensiero che affligge davvero tutti noi quando cominciamo a cercare lavoro. Di sicuro, all’inizio, sarà difficile poter ambire al lavoro dei nostri sogni, questo non significa che non ci arriveremo mai. La classica gavetta – si comincia quasi sempre da lì – è una strada che può formarci, farci crescere e raggiungere il traguardo.

Non mi assumeranno mai: presentarvi a un colloquio di lavoro ripetendo un mantra del genere, di sicuro non vi aiuterà a essere fluidi e spigliati quando argomenterete le vostre risposte. Non dovete pensare solo a essere assunti, ma rendervi conto se l’azienda è quella giusta. Un colloquio di lavoro è pur sempre un principio di accordo fra le parti.

Cestineranno il mio curriculum ancora prima di leggerlo: i curriculum non vengono cestinati in automatico, ma le ricerche delle aziende rispondono spesso a determinate parole chiave con le quali viene effettuata una prima scrematura. Prima di ogni altra cosa, dovete capire se il ruolo per il quale vi state candidando è in linea con il curriculum che avete mandato.

E se durante il colloquio mi blocco?: un altro mantra che non aiuta di certo a essere vivaci e fluidi nelle vostre risposte. Non dovete vedere il colloquio di lavoro come un test, ma come un principio di accordo tra le parti: tutti e due volete qualcosa dall’altro e siete disposti a dare, a vostra volta, qualcosa in cambio. Così come l’azienda si chiede se siete le persone adatte, anche voi dovete farvi la stessa domanda: è l’azienda che fa per me?

Quali domande mi faranno?: di solito le domande sono sempre le stesse, con qualche minima variazione, soprattutto se si tratta di lavori un po’ più specifici. Quindi, preoccuparsi delle domande non ha molto senso. Piuttosto, munitevi di una buona dialettica, fate qualche prova davanti allo specchio, parlate ad alta voce e ascoltatevi. In questo modo vi abituerete a parlare in pubblico o davanti a qualcuno e non sentirete più il peso della situazione su di voi.

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