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Cervelli diversi, la scienza conferma differenze uomo-donna

La Scienza ci conferma qualcosa di cui già si aveva intuizione: uomo e donna sono diversi, anche cerebralmente, ma comunque complementari. E’ stato infatti appurato che i cervelli di uomini e donne sono conformati in modo differente, funzionano con connessioni neuronali proprie ed hanno poche similitudini strutturali. La diversità cerebrale è stata al centro di uno studio approfondito e validissimo, condotto dagli esperti dell’Università della Pennsylvania, che ha avuto come oggetto di analisi 949 persone (521 donne e 428 maschi) di varie età.Diversità cerebrale uomo - donna

Si è proceduto attraverso una tecnica di scannerizzazione dei loro cervelli, basata sull’uso di un tensore di diffusione (una tecnica di risonanza magnetica che segue le molecole d’acqua nel tessuto biologico) in grado di mappare le sinapsi (le connessioni delle cellule del tessuto nervoso) e la loro connettività in quasi cento regioni cerebrali. Si è ottenuto una ‘mappatura’ del percorso fatto dai neuroni, una vera e propria cartina geografica.

Dalla lettura che ne hanno dato gli esperti ricercatori si è pervenuti a delle conclusioni sorprendentemente vicine ai riscontri oggettivi che si hanno dall’osservazione della realtà: nel cervello maschile le connessioni neuronali corrono dalla fronte alla nuca lungo lo stesso emisfero (tranne che nel cervelletto), mentre in quello femminile sono trasversali e vanno dall’emisfero destro (legato all’intuizione) a quello sinistro (legato al pensiero logico). Tradotto in parole semplici significa che le donne sono brave nel multitasking, ovvero nel fare più cose insieme, sono più intuitive, dimostrano maggiore empatia. Mentre i maschi sono particolarmente predisposti alle attività motorie o che comunque comportino il lavoro muscolare, e più capaci nel sapersi orientare e capire le mappe. Una conferma scientifica che arriva dopo che altri studi si erano già addentrati in questo percorso, come ad esempio quello condotto dall’Università di Zurigo, che dimostrava la diversa reazione di maschi e femmine all’ossitocina, l‘ormone dell’amore. O ancora, quelli fatti da università americane della Columbia e della Florida del Sud, che hanno invece dimostrato come le donne siano più suscettibili ai cambiamenti d’umore e all’ansia, ma anche più predisposte alla felicità rispetto agli uomini.

 

 

 

 

 

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