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Cervello: migliorare la memoria con la corrente elettrica

La stimolazione di una particolare zona del cervello, in maniera non invasiva, con una lieve scossa elettrica, aiuterebbe a migliorare la memoria a lungo termine. É il risultato emerso da un recente studio effettuato dalla Northwestern University Feinberg School of Medicine.

joel voss ricercatore

Possiamo dimostrare per la prima volta che è possibile cambiare specifiche funzioni della memoria nel cervello degli adulti senza l’aiuto della chirurgia o delle droghe“, afferma Joel Voss, uno dei ricercatori dell’università dove sono stati effettuati i primi test sugli umani, che prosegue: “Questa stimolazione non invasiva migliora la capacità d’imparare cose nuove e ha un enorme potenziale per il trattamento dei disturbi della memoria“.

Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista “Science“, dimostra che l’azione di ricordare degli eventi richiede la stretta partecipazione di diverse aree del cervello con l’ippocampo, zona chiave del processo, situata in profondità nel lobo temporale. “É come rimpiazzare il direttore d’orchestra con Riccardo Muti” – scherza Voss – (direttore della rinomata “Chicago Symphony Orchestra“). Per trasferire la scossa anche più a fondo, mediante gli impulsi elettrici, e raggiungere quindi anche l’ippocampo, la stimolazione è stata effettuata sulle aree più superficiali del cervello.
Si tratta di una scoperta che potrebbe curare molte malattie degenerative gravi come la schizofrenia o il morbo di Alzheimer. “Nessun farmaco potrebbe essere più specifico della TMS per queste ‘reti della memoria’“, afferma Joel Voss.
La sfida ora è quella di testare quanto la “Trancranical Magnetic Stimulation” sia in grado di aumentare la funzione mnemonica nelle persone adulte.

 

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