in

Cervia, incidente stradale: perdono la vita due calciatori

Ancora sangue sulle strade italiane. Nella notte tra il 6 e il 7 giugno 2019 sull’Adriatica due giovani ragazzi hanno perso la vita a causa di un incidente. Un altro ragazzo, amico dei due giovani morti, è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Lo scontro violento è avvenuto tra l’auto dei ragazzi e un camion. Ancora purtroppo non si conosce nello specifico la dinamica di quanto è accaduto e gli inquirenti stanno facendo di tutto per far chiarezza.

Leggi anche –> Strage di Erba: cosa c’è davvero dietro le dichiarazioni di Azouz Marzouk? Beppe Castagna non ha dubbi

La ricostruzione dei fatti

Nella notte tra il 6 e il 7 giugno 2019 sull’Adriatica nella zona di Cervia, in provincia di Ravenna, due ragazzi di 26 e 30 anni, Francesco Rossi e Matteo Paolini, hanno perso la vita e il loro amico è stato ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Bufalini di Cesena. Tutti e tre i ragazzi erano giocatori dilettanti. Tutti e tre i giovani erano residenti a Scandiano. Dalle prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti i giovani, originari di Reggio Emilia, stavano viaggiando in direzione di Rimini quando la loro auto, una Ford Focus, ha sbandato invadendo così la corsia opposta, occupata in quel momento da un camion in transito. I due veicoli si sono scontrati e i ragazzi sono morti sul colpo. La ragione per la quale l’auto dei ragazzi ha invaso l’altra corsia ancora è ignota, probabilmente un colpo di sonno o una distrazione. Per ora gli inquirenti stanno aspettato i referti del medico legale per avere un quadro più chiaro della situazione. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

Le parole del sindaco

Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco della città Nico Giberti ha dichiarato: «Un disastro. Un’altra famiglia distrutta. Il dolore, per tutta la nostra comunità, è fortissimo». Tutta la comunità si è stretta intorno al dolore della famiglia. I conoscenti e gli amici di Matteo hanno raccontato molte cose di lui. Lo zio di Matteo ha detto: «Matteo era un ragazzo ben voluto da tutti. Dava una mano a tutti. Era molto bravo e paziente con i bambini che lo adoravano per la sua simpatia e freschezza». Francesco, invece, è stato ricordato così: «Francesco ha iniziato a giocare con noi nel 2016. Era innamorato del calcio, in tutto e per tutto. il suo obiettivo era diventare allenatore di professione. Era un ragazzo senza ombre, un esempio da seguire per chi ama davvero il calcio».

Leggi anche l’articolo —> Brenda scomparsa a Brescia news: cellulare Andrea Felicetti, la decisione della Procura

Chiara Biasi, foto “bollenti” su Instagram: «Sei uno spettacolo»

Reddito di cittadinanza, percettori ripuliscono Palermo: «Non siamo dei mantenuti, vogliamo lavorare!»