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Cesare Battisti arrestato in Bolivia: quando arriverà in Italia?

Cesare Battisti, arrestato dopo 36 anni di “fuga” e latitanza più o meno autorizzata, tornerà presto in Italia. L’ex terrorista rosso, condannato in contumacia all’ergastolo per tre omicidi, è stato catturato in Bolivia ma con tutta probabilità passerà prima dal Brasile prima di essere riportato in Italia. In queste ore un aereo dei servizi di sicurezza italiani è giunto a Brasilia, dove il presidente Bolsonaro ha già autorizzato la partenza di Battisti. Quello dal Brasile è quindi di un passaggio formale e null’altro. Questo perché il governo verdeoro ha contribuito attivamente alla cattura del latitante, cui sono state ritirate le “immunità” in passato garantite dall’ex presidente brasiliano Lula. Ma quando arriverà in Italia Cesare Battisti?

Cesare battisti quando arriverà in Italia

Cesare Battisti: quando arriverà in Italia sarà rinchiuso a Rebibbia

Non si sa esattamente quando Battisti arriverà in Italia. Si parla di domani, lunedì 14 gennaio 2019: lo hanno riferito fonti del Viminale attorno alle 18 di oggi, domenica 13 gennaio 2019. Quello che è certo è che Battisti passerà dal Brasile. Un aereo del governo verdeoro è andato a prenderlo a Santa Cruz, quindi farà scalo nella capitale brasiliana e di lì sarà trasferito in Italia. Lo ha confermato il ministro Augusto Heleno, a capo del gabinetto per la sicurezza di Jair Bolsonaro, che ha partecipato ad una riunione con lo stesso presidente, il ministro della Giustizia Sergio Moro e degli Esteri Ernesto Araújo. Con tutta probabilità Cesare Battisti una volta giunto in Italia sarà trasferito nel carcere romano di Rebibbia. Lo si apprende in queste ore da fonti vicine al Ministero della Giustizia italiano, anche se non c’è alcuna conferma ufficiale.

Cesare Battisti catturato: i servizi brasiliani sapevano dove si trovava

I servizi d’intelligence della polizia federale brasiliana avevano avvertito nelle ultime settimane le autorità di La Paz che Cesare Battisti si era rifugiato in Bolivia. Lo afferma Globo.com: “Avevamo elementi, una solida ipotesi che fosse andato in Bolivia e trasmesso questa informazioni alle autorità boliviane”, ha detto al quotidiano online un funzionario della polizia brasiliano.
La stessa fonte ha riferito che anche le autorità italiane avevano informazioni sulla fuga di Battisti in Bolivia e che i tre paesi hanno cooperato per la sua cattura. Grazie alle informazioni ricevute da Brasile e Italia, si legge, le autorità boliviane hanno iniziato a cercare l’ex terrorista dei Pac. Intanto in Italia infiammano le polemiche sugli appelli a favore di Battisti firmati in passato da esponenti del mondo della cultura e intellettuali: ne parleremo ampiamente nelle prossime ore.

Salvini incontra Alberto Torregiani, figlio del gioiellere ucciso dai Pac

E’ durato circa dieci minuti l’incontro alla scuola di formazione politica della Lega a Milano tra Matteo Salvini e Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso il 16 febbraio 1979 dai Pac,  «E’ stato un caso che io fossi qui oggi – ha precisato l’uomo, rimasto invalido in modo permanente nell’agguato in cui morì il padre – E’ che faccio parte dell’associazione che ha organizzato questo evento, ma l’occasione è stata certamente utile per chiedere a Salvini di mantenere la fermezza. La prima volta che ho incontrato Salvini –  ha aggiunto Torregiani – era il 2008, al Parlamento europeo, dove andai per chiedere un impegno comune nella risoluzione del caso. E da allora, lui ci ha sempre messo la faccia».

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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