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Cesare Battisti arrestato in Bolivia, Salvini: «La pacchia è finita!», ecco quando sarà estradato

Fine della corsa per Cesare Battisti, che è stato arrestato a Santa Cruz, una città nel cuore della Bolivia. L’ex terrorista, di cui non si sapeva più nulla dallo scorso dicembre, da quando era stato mosso nei suoi confronti un ordine di cattura, è stato fermato da una squadra speciale dell’Interpol. Agenti boliviani, italiani e brasiliani per bloccare quell’uomo che aveva mobilitato il mondo intero.

Cesare Battisti arrestato in Bolivia: non avrebbe opposto resistenza

Già da una settimana gli investigatori erano sulle sue tracce, così dopo averlo localizzato a Santa Cruz hanno cominciato a pedinarlo, senza destare in lui alcun sospetto. Un’operazione difficile, d’altronde al momento dell’arresto Cesare Battisti aveva baffi e barba e occhiali scuri, forse proprio per rendersi meno riconoscibile. Prima di intervenire gli investigatori italiani hanno cercato di fare tutti i riscontri e comparazioni del caso proprio per avere la certezza di arrestare l’uomo giusto. A fermare Cesare Battisti per strada un gruppo di poliziotti boliviani. Secondo il racconto di questi ultimi l’ex terrorista, oggi 64enne, non avrebbe opposto resistenza, né avrebbe tentato di fuggire.

Arresto Cesare Battisti, Salvini: «Merita di finire i suoi giorni in galera!»

La notizia dell’arresto, avvenuto ieri intorno alle 17 (le 22 in Italia), è arrivata subito in Italia. Con un tweet, infatti, il figlio del presidente brasiliano Bolsonaro si è rivolto a Matteo Salvini: «Il Brasile non è più terra di banditi. Matteo Salvini “il piccolo regalo” è in arrivo!». Dal canto suo il ministro degli Interni ha voluto mostrare la sua gratitudine alle forze dell’ordine e la vicinanza alle famiglie delle vittime con un breve messaggio su Twitter e con uno più disteso sui social: «Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera. Grazie di cuore al presidente Jair Messias Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici. Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia. #dalleparoleaifatti». 

Cesare Battisti quando arriverà in Italia?

Ad accogliere positivamente la notizia dell’arresto anche Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dai Pac in una sparatoria in cui lui stesso è rimasto gravemente ferito: «È fatta. Credo sia la volta buona. Forse davvero è una buona giornata. Non oso pensare che ora possa trovare un escamotage. Sarebbe da scriverci un libro», ha affermato l’uomo all’Ansa. Quando arriverà in Italia Cesare Battisti? Secondo quanto riportato sempre dall’Ansa l’uomo potrebbe essere estradato domani o nel corso della giornata di oggi. Le autorità stanno valutando se l’estradizione di Cesare Battisti debba aver luogo direttamente dalla Bolivia, dove è stato catturato, o via Brasile.

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