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Cesare Cremonini Facebook: “andate con lo stesso sorriso di prima ai concerti”

Dopo quanto accaduto al Bataclan, dopo l’attacco terroristico a Parigi del 13 Novembre 2015, finito il concerto a Milano, Cesare Cremonini, il cantautore bolognese, ha voluto ricordare le vittime a modo suo ed incoraggiare i fan a non farsi paralizzare dalla paura, a non permettere che l’odio possa togliere loro la libertà di vivere. Cremonini su Facebook ha scritto un lungo post con le sue considerazioni iniziando con: “Ciao ragazzi. Ciao ragazze. Ciao a tutti. Buongiorno a questo mondo e a questa Italia e a questa Milano che mi ha accolto e ascoltato in due giorni indimenticabili che non vorrei dimenticare. Li avrei voluto diversi, meno difficili. Ma ora vanno accettati, scelti persino, e portati via con me ovunque andrò. Salire sul palco per me è sempre stato un enorme, devastante piacere. Il motivo non sono le solite stupidaggini della retorica sociopatica, cioè i soldi, la fama, le donne, il successo”.

Da qui il cantautore è giunto a parlare di liberà: “Il palco è il massimo perché è libero. La libertà che permette è protetta e consentita. Richiesta. Necessaria. Essere uno showman, un intrattenitore, un cantante che scrive le canzoni ma che le vive fisicamente anche sul palco, con una passione senza confini, che non finirà mai, è una fortuna e non ho alcun merito in questo. Ci sono nato così. Non c’era la “lezione di palco” a scuola quando ero alle superiori. I miei genitori non mi hanno mai mandato a letto senza cena perché non mi ero esercitato a fare il buffone sui gradini di una chiesa. Non sono mai andato a ripetizioni di egoaggiungendo oltretutto: “È la libertà, solo la libertà. La sensazione di avere tra le mani tutto. Questo fa succedere quello che avete visto ieri e ieri l’altro e in tutti i concerti più belli della Vostra vita. È stata una conquista. È adesso più che mai che va difesa.  Praticandola”.

Proprio in difesa della di libertà e della propria vita Cremonini ha invitato tutti a continuare ad andare ai concerti: “Andate con lo stesso sorriso di prima ai concerti, ascoltate la musica, riempite i teatri, i cinema, le biblioteche, le università, gli stadi, le piazze, i bar e le strade, le discoteche e i ristoranti e i negozi e i centri sociali e le spiagge e i prati e le montagne e le terrazze e salite sugli aerei, sulle navi e sui treni e sognate liberamente. Tutto questo non è altro che libertà se messa al servizio del cuore. C’è chi non può più farlo battere ora, e da qualche parte lassù lo vorrebbe ancora!! Grazie per queste notti uniche Milano. Il mio cuore era proprio lì”.

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