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Cesena, incidenti sulla via Cervese: quella lunga scia di sangue che porta al mare

La via Cervese è la strada che collega Cesena al mare di Cervia, come suggerisce il suo nome. Una vecchia arteria stretta, una strada classificata come provinciale (SP7) che attraversa le borgate tra Cesena e Pinarella di Cervia, rimasta tale da cinquant’anni a questa parte. Una delle strade dell’estate preferite dai Cesenati, come l’analoga via Cesenatico. Dalla città al mare, un serpentone di auto e moto, incessante, ogni giorno, da giugno a settembre. Traffico sostenuto, in particolare il sabato e la domenica, fino a tarda notte. E incidenti, tanti incidenti. Troppi.

via cervese

La via Cervese, una strada pericolosa

Questa estate la via Cervese è stata segnata da una lunga scia di sangue. Incidenti mortali a ripetizione, vittime quasi sempre motociclisti, quasi sempre molto giovani. Le cause sono le più disparate: la velocità, la comparsa improvvisa di un ostacolo. Gli incidenti di ogni genere sono la normalità sulla via Cervese. Il percorso di circa 15 km tra Cesena e la statale 16 “Adriatica” in località Pinarella è costellato di rotonde spesso molto strette, incroci con immissioni da strade secondarie e attraversamenti pedonali da Sant’Egidio alla periferia di Cesena fino a Pinarella e in particolare in coincidenza degli abitati di Calabrina, Pioppa, Montaletto.

via cervese

Di più, l’asfalto in molti tratti è in pessime condizioni. Nella corsia in direzione Cesena sono appena stati eseguiti lavori di asfaltatura molto approssimativi, che hanno creato ondulazioni del manto stradale molto pericolose per i motociclisti. Il precario stato di conservazione del manto stradale ha senza dubbio contribuito alla grandinata di incidenti di questo inizio estate 2019. Il tratto della SP7 da Cesena al mare interessa due amministrazioni provinciali, quella di Cesena e quella di Ravenna. E non va meglio, come detto, anche per altre strade che collegano Cesena al mare, come la via Cesenatico anch’essa con il manto stradale deteriorato e costellata di ostacoli mal segnalati, incroci e rotonde non sempre agevoli da percorrere, soprattutto per i motociclisti.

via cervese incidente

Otto vittime da inizio luglio

Otto vittime da inizio luglio sulle strade del Cesenate, una lunga scia di sangue. L’ultima solo quattro giorni fa: Sebastiano è morto il 1° agosto 2019 dopo essere stato travolto mentre era in sella alla sua moto, all’altezza del civico 1179 di via Cervese. Aveva solo 15 anni. Ma come detto non è l’unica giovane vittima di questa ecatombe estiva. Neanche dieci giorni prima, domenica 21 luglio, a perdere la vita sulla Cervese era stato un altro giovanissimo, Christiano R., di soli 17 anni. Anche lui travolto da un’auto, questa volta all’altezza di Montaletto di Cervia. E andando a ritroso nelle cronache locali nel mese di luglio 2019 troviamo un’altra vittima della strada “maledetta”. Si tratta di un altro motociclista 28enne, entrato in collisione con un’auto all’altezza della rotonda di Pioppa: niente da fare nemmeno per lui, l’incidente gli è costato la vita. Non solo la Cervese, ma anche via Cesenatico, Dismano: tutte teatro di drammatici incidenti. Otto vittime in venti giorni, la metà erano minorenni. E’ davvero impossibile fare prevenzione? Non basta l’impegno della Polizia Locale, sempre molto attiva nel sanzionare le violazioni al codice della strada. Servono interventi urgenti per rendere almeno in parte più sicure queste strade che dovrebbero accompagnare verso il relax e il divertimento e non certo rappresentare un viaggio senza ritorno. >> Tutte le notizie dall’Italia su UrbanPost

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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