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Cessione Milan ai cinesi: Silvio Berlusconi ha dieci giorni per decidere sulla vendita

La cessione del Milan ai cinesi è ad un passo di svolta. Dieci giorni per decidere, dieci giorni per aprire un nuovo capitolo o rinsaldare i rapporti già esistenti. Le scelte di Berlusconi si fanno imminenti, lo storico Presidente dei rossoneri ha fino al 28 Maggio per acquisire la consapevolezza necessaria ad operare un  “mi taglio fuori“. Entro questa data sarà resa nota anche la composizione della cordata, formata da investitori cinesi intenzionati ad acquisire il Milan. il gruppo è stato costruito da Sal Galatioto, consulente finanziario americano.

Stando a quanto riporta il Sole 24 Ore, la cordata conterebbe 7 o 8 soci, tutti cinesi, quasi tutte conglomerate quotate in Borse asiatiche. L’unica di queste conglomerate famose al pubblico italiano sarebbe Evergrande, azionista del Guangzhou, club allenato in passato da Lippi e Cannavaro. Il punto di maggior “dissidio” è costituito dal peso azionario di ogni socio del consorzio, che secondo i rumors mirerebbe all’acquisto del 70% della società. L’offerta fatta dai cinesi per la cessione del Milan è di 650 milioni di Euro, esclusi i debiti.

Ma la questione avanzata poco fa non è da prendere alla leggera. Molto dello scetticismo nutrito da Silvio Berlusconi riguarda proprio la governance futura del Club. L’attuale Presidente dei rossoneri vorrebbe infatti chiarezza su questo punto, prospettando un azionista di maggioranza che mantenga il controllo gestionale della società. L’affetto di Berlusconi nei confronti del Milan sembra reale, come le domande che il numero uno si sta ponendo in questo momento.

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