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Champions League finale Juventus-Barcellona, Del Bosque: “Juve pericolosissima”

“Da spagnolo mi avrebbe fatto piacere vedere un Clasico tra Barcellona e Madrid. Detto questo la Juventus ha meritato ampiamente di arrivare in fondo e il fatto che entrambe le finaliste puntino al Triplete dà la misura di questa supersfida tra due squadre che hanno stili diversi ma sono accomunate dalla propria grandezza”. Ha esordito così Vicente Del Bosque, ct della Nazionale spagnola, intervistato per parlare della finale di Champions League, Juventus-Barcellona, che si giocherà, a Berlino, sabato sera alle 20.45. Di certo avrebbe fatto piacere vedere due club del proprio paese contendersi la Champions League, ma le spagnole non avevano fatto i conti con la Juventus di Massimiliano Allegri che, in silenzio, ha battutto prima il Real Madrid e, adesso, punta a scalfire il muro, apparentemente imbattibile, di Luis Enrique. Queste le dichiarazioni di Del Bosque, recuperate grazie alla Gazzetta dello Sport:

Sinceramente quando il Real Madrid è passato in vantaggio ho pensato che la sfida fosse decisa: aveva tutto a favore. Il calcio però offre diverse letture e la Juventus ha avuto il merito di non scomporsi, ha segnato con Morata e si è difesa bene di fronte all’insistenza del Madrid. La solidità della Juventus, la sua capacità di restare fredda e decisa anche in momenti di grande difficoltà come quello sofferto al Bernabeu mi ha colpito. È un segnale forte. Quella di Allegri è una vera squadra, un gruppo che non è solo esperto ma anche ambizioso. Gente che ha vinto tanto ma che non si siede, che vuole di più e che dimostra grande professionalità”, ha spiegato Del Bosque. “La Juventus ha meritato ampiamente di arrivare in fondo. E’ una squadra che ha soprattutto grande ordine, grande efficienza. Penso a Chiellini, a Evra, a Pirlo, a Marchisio, a Tevez, gente esperta capace di maneggiare la partita e interpretare le diverse fasi del gioco. È una squadra che ha un’ottima difesa e sa far male in attacco con Tevez e Morata, uno che aiuta tanto. La vittoria della Juventus in campionato non è mai stata in discussione, ma questo lungo predominio non è arrivato per caso, nessuno regala nulla in Italia”.

Non si è limitato a parlare soltanto della finale di Champions League ma ha elogiato il suo gioiellino, in casa Juventus, Alvaro Morata: “Mi piace la sua voglia di non accontentarsi, sa che ha ancora tanto da imparare ma da parte nostra le aspettative su di lui sono elevate. Bisogna solo procedere con grande attenzione perché a volte i processi di sviluppo di un giocatore vengono alterati e la progressione si ferma. Mi è sembrato un ragazzo normale, cosa non scontata di questi tempi e che considero molto importante. Un ragazzo semplice, tranquillo, uno che ammira i giocatori che ha al suo fianco, cosa che lo fa essere una buona persona. Tutte cose che lo aiutano parecchio. Viene in nazionale a guadagnarsi il posto“.

Questo il suo pronostico sul match di sabato sera: “Non saprei scegliere un favorito in Juventus-Barcellona, ma sarà una finale di Champions League avvincente. Se devo dare un punto a favore, lo do al Barcellona, grazie al suo attacco”.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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