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“Champions Liga”: la storia recente dice Spagna

Un affare per spagnoli, così in breve si può riassumere la storia della Champions League nell’ultimo lustro. Cinque vittorie consecutive di squadre appartenenti alla Liga, ovviamente Real Madrid e Barcellona, con 4 vittorie per le merengues di cui tre consecutive e l’unica dei blaugrana contro la Juventus nel 2015. Un dominio che diverrebbe ancor più clamoroso prendendo in considerazione anche l’Europa League, dove solo lo United di Mourinho ha saputo interrompere l’egemonia di Siviglia e Atletico Madrid negli ultimi anni. Inghilterra, Italia, Francia e Germania fanno da spettatori a cospetto del calcio spagnolo, che tanto aveva faticato negli anni ’80 e ’90, quando il Real Madrid vinceva solo una Champions (1998) e il Barça stampava il sigillo nel ’92 contro la sorprendente Sampdoria.

L’inizio del nuovo millennio ha poi lanciato le iberiche, capaci di issarsi sino alle fasi finali con i club più improbabili, dimostrando la salute di tutto il movimento. Le due finali di Champions del Valencia, perse con Real e Bayern, la semifinale del Deportivo la Coruna nel 2004 e quella del Villareal nel 2006: fino all’exploit firmato Simeone con i colchoneros, per due volte a un passo dal massimo trionfo, ma perso ambedue le volte con i cugini merengues.

In totale, come illustra la grafica interattiva sulla storia Champions elaborata da Bwin Italia, sono ben 18 i successi delle squadre spagnole nell’ex Coppa dei Campioni a fronte delle 12 centrate dalle italiane. L’ultima, quella leggendaria del 2010 firmata Inter, a condimento di un irripetuto Triplete. Solo la Juventus si è avvicinata al titolo, con 2 finali negli ultimi 4 anni ed un successo che invece manca dal 1996, ai rigori contro l’Ajax. In realtà sin dalle sue origini la coppa dalle grandi orecchie è firmata Spagna, con i 5 storici successi consecutivi del Real Madrid. Il giocatore con più presenze in Champions è Casillas, con la maglia dei blancos, così come lo era il miglior marcatore: Cristiano Ronaldo.

Il paradosso più grande è rappresentato dai club di Premier League, da anni il campionato con maggiori introiti dal punto di vista diritti tv e calciomercato ma incapaci di ergersi ai massimi livelli sia in Champions che Europa League. Anche colossi come City e Chelsea, i più dominanti degli ultimi anni di Premier League, non sono mai riusciti ad arrivare ad una finale europea nonostante gli ingenti investimenti fra campo e panchina. L’ultimo successo è firmato Italia, con Di Matteo sulla panchina del Chelsea nel 2012. Fu capace di prendere il posto di Villas Boas a febbraio, in occasione della gara di ritorno proprio col Napoli di Mazzarri ed un importante svantaggio che fu rimontato nei supplementari. Poi, la cavalcata sino alla finale all’Allianz Arena, compiendo l’impresa di superare i padroni di casa del Bayern Monaco ai calci di rigore, battendo in semifinale i campioni in carica del Barcellona. Storie di Champions, storie di tempi troppo lontani per il lustro di un calcio italiano che con l’arrivo di Cr7 cerca la disperata coppa da alzare nuovamente al cielo.

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“Il giorno prima eravamo uscite per fare shopping, ma la mattina seguente la mia bambina si è svegliata con un forte dolore ai piedi. L’ho portata subito in ospedale e quando il medico mi ha detto quelle parole il mio cuore si è spezzato. Tutti devono essere consapevoli di quello che mi è accaduto!”