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Charlie Hebdo: i fratelli Kouachi non sapevano di avere uno dei due ostaggi con loro

Said e Cherif Kouachi, i fratelli responsabili del massacro alla redazione del settimanale Charlie Hebdo, non sapevano che ci fosse un secondo ostaggio nell’edificio in cui si erano asserragliati a Dammartin-en-Goele: secondo le fonti che si rincorrono, un impiegato della stamperia sarebbe riuscito a nascondersi dentro uno scatolone di cartone non appena i due killer erano giunti sul luogo e avrebbe comunicato con le forze speciali grazie al proprio telefono cellulare, fornendo la topografia dei luoghi e informazioni precise su tutto quello che stava succedendo all’interno.

I due fratelli Kouachi, inconsapevoli della sua presenza, hanno poi deciso di uscire dall’edificio sparando all’impazzata contro le teste di cuoio e scatenando il raid che li ha uccisi: questa è l’ipotesi tracciata da Le Figaro.

Sempre secondo il quotidiano francese la famiglia di Michelle Catalano, il 27enne che si trovava all’interno della ditta avrebbe tentato di contattarlo nella mattinata di oggi. Il padre, angosciato, avrebbe poi ricevuto questo messaggio del figlio: “Sono nascosto al primo piano. Credo che abbiano ucciso tutti. Dite alla polizia di intervenire“.

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