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Charlie Hebdo: in Italia s’insinua la paura di attacchi terroristici, Renzi andrà a Parigi

Il premier Matteo Renzi su Twitter, scrivendo in francese, ha annunciato che domenica sarà a Parigi assieme al presidente francese François Hollande: “Non permetteremo alla paura di cambiarci”. Dopo i gravissimi attacchi terroristici di Parigi, anche nel nostro Paese sale la tensione e il timore del rischio “emulativo”. La conferma arriva dalla comunicazione che il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha fatto oggi alla Camera dei Deputati: “Non abbiamo segnali che indichino specifiche forme di rischio, ma siamo tuttavia esposti all’insidia terroristica, innanzitutto perché ospitiamo la massima autorità del cattolicesimo, a volte additata nei farneticanti messaggi di Al Bagdadi tra i possibili bersagli, poi per la tradizionale vocazione atlantista del nostro Paese e l’amicizia con gli Stati Uniti”.

L’inaudita e barbara strage terroristica compiuta contro la redazione di Charlie Hebdo secondo il ministro: “Conferma l’estrema pericolosità del fenomeno dei `foreign fighters´, che tocca anche l’Italia, sebbene in misura minore rispetto ad altri Paesi occidentali. Sui circa 3mila combattenti stranieri censiti in Europa, risultano 53 le persone finora coinvolte nei trasferimenti verso i luoghi di conflitto, che hanno avuto a che fare con l’Italia; quattro hanno nazionalità italiana. Tra di loro Delnevo e un giovane marocchino naturalizzato, attualmente in un altro Paese europeo. La quasi totalità di queste persone è ancora attiva nei territori di guerra, mentre il resto è morta in combattimento o detenuta. Per gli altri residui casi, i nostri sforzi sono rivolti ad intercettarne e a monitorarne eventuali tentativi di rientro”. Il ministro ha inoltre annunciato misure urgenti di contrasto al “terrorista home made, che si autoradicalizza e si autoaddestra anche ricorrendo al web, si procura le armi e le istruzioni per il loro uso, progetta attacchi da solo, e comunque senza apparenti appartenenze a reti strutturate”. Viene previsto il ritiro del passaporto la sorveglianza speciale sui sospettati, una restrizione sulla vendita di esplosivi e una black list dei siti web filo-jihad.

Non sono mancate le polemiche con gli attacchi della Lega. L’onorevole Paolo Grimoldi in aula ha gridato: “Questo Governo è collaborazionista con i terroristi. Quello che fate perora la loro causa. Dite che bisogna ritirare i passaporti? Ma se i terroristi andate a prenderli con le navi da guerra sul bagnasciuga dei Paesi musulmani che manco hanno addosso i documenti?”. Anche i grillino con Anelo Tofalo hanno attaccato per i tagli alla sicurezza, pure Forza Italia con Elio Vito ha criticato: “Basta tagli alle forze dell’ordine e ai militari. L’Italia e l’Europa difendano le proprie radici”. Mentre l’Ncd e Scelta Civica hanno riproposto la creazione di una Procura nazionale antiterrorismo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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