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Che cos’è il Deepfake, la nuova frontiera della fake news?

Striscia la Notizia ieri sera, 23 settembre 2019, ha mandato in onda un video decisamente particolare. Il video del TG satirico aveva come protagonista Matteo Renzi, ma in realtà non si trattava del vero Renzi. Si trattava di un “fotomontaggio”, come ben spiegato dai conduttori di Striscia. Questo tipo di video si chiama Deepfake e consiste nella sostituzione dei volti in un video esistente grazie a software estremamente avanzati, guidati da intelligenza artificiale. Dunque un passo notevolmente in avanti per la tecnologia. Naturalmente il Deepfake esiste già da diverso tempo e lo sanno benissimo molti attori e non solo di Hollywood che si sono ritrovati la loro faccia, ad esempio, in dei video hard.

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Deepfake: livello avanzato di fake news

Il Deepfake ha iniziato a diffondersi nel 2017 portando il mondo delle fake news a un livello superiore. Questa tipologia di video modificati è stata sperimentata nel mondo del cinema, dove ha mietuto vittime tra le attrici di Hollywood il cui viso è stato sovrapposto a quello di pornostar protagoniste di filmati a luci rosse. Dunque le attrici si sono ritrovate in scene che non avevano mai girato in vita loro. È bastato sovrapporre il viso di un’attrice con quello di un’altra per creare un nuovo filmato. La cosa preoccupante di questi tipo di video è che difficilmente si nota il fatto che le facce dei protagoniste siano state sovrapposte tra loro. Anche nel video di Striscia la Notizia di cui parlavamo all”inizio di questo articolo sembra effettivamente Matteo Renzi che stia parlando. Ecco perché è stato necessario chiarire il fatto che si trattasse di un “fotomontaggio”. La qualità dei risultati, almeno per quanto riguarda FakeApp, il più noto software di deepfake, è sorprendente.

 Altri video come quello di Striscia

Uno dei video deepfake più famosi mostra l’attore Nicholas Cage in ruoli che non ha mai interpretato, così come è accaduto all’attrice Scarlett Johansson, che si è ritrovata la sua faccia tra le protagoniste di film hard ai quali non ha preso mai parte. Naturalmente video del genere potrebbero creare dei veri e propri problemi. In un recente rapporto il Belfer Center (Harvard Kennedy School) ha evidenziato le implicazioni che questi falsi potrebbero avere sulla sicurezza nazionale mondiale: «La creazione avanzata di supporti audio e video è in rapido miglioramento in quanto a qualità e riduzione dei costi: in futuro, i falsi generati dall’intelligenza artificiale metteranno alla prova la fiducia in molte istituzioni».

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