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Che cos’è la lista nera della Russia, perché è stata ideata e chi colpisce

L’addetta stampa del primo ministro Dmitry Medvedev, Natalia Timakova, aveva dichiarato giovedì 7 agosto, che la lista nera della Russia era ancora una bozza e che sarebbe stata discussa dal governo durante la giornata. La lista nera è stata approvata, come un decreto; con ordine vediamo di che cosa si tratta, perché è stata ideata e chi colpisce.

importazioni putin russia

La lista nera presentata dalla Russia include un ordine di importazioni vietate, che includono: manzo, maiale, pesce, pollame, frutta, verdura, noci, così come formaggi ed altri prodotti lattiero-caseari, provenienti da: Stati Uniti, Unione Europea, Canada, Australia e Norvegia, tutti paesi che hanno apportato sanzioni contro la Russia.

Perché la lista nera è stata presentata come decreto dal presidente russo Vladimir Putin? Putin ha scelto di firmare il decreto (ideandolo anche), come un ordine di misure economiche per salvaguardare la sicurezza del paese. Le sanzioni economiche imposte da Stati Uniti, Unione Europea, Canada, Australia e Norvegia alla Russia, in merito alla questione del conflitto in Ucraina, sono molto pesanti e gravi per il Paese, quindi il presidente Putin ha pensato di provvedere immediatamente con una contromossa, che va a colpire l’economia agricola e alimentare di Stati Uniti, Unione Europea, Canada, Australia e Norvegia.

La strategia adottata da Putin mira a colpire per un anno le importazioni di prodotti agricoli e alimentari provenienti da tutti i paesi che hanno imposto le sanzioni contro la Russia. L’embargo della lista nera non include nemmeno alimenti per l’infanzia e prodotti. Do ut des. L’Unione europea, a partire dal mese di marzo, ha imposto nove turni di sanzioni, due di loro contro l’ex dirigenza ucraina e sette contro la Russia. Washington, invece, ha adottato sei round di sanzioni anti-russi. Mosca continua a ribadire che la Russia non è mai stata coinvolta nel conflitto ucraino e passa all’azione con lo stop alle importazioni.

Putin: “Nella difesa degli interessi nazionali della Federazione russa, vietare o limitare per un anno l’ingresso nel territorio della Federazione russa di prodotti agricoli, materie prime e alimentari prodotti dai Paesi i cui governi hanno preso la decisione di introdurre sanzioni economiche nei confronti di persone fisiche o giuridiche russe.”

Oltre al divieto di importazioni, la Russia ha deciso di vietare il sorvolo sul proprio territorio a tutte le compagnie aeree ucraine che hanno come destinazione: Armenia, Georgia, Azerbaigian e Turchia.

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