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“Che Dio ci aiuti 5” l’addio di Lino Guanciale: parlano Elena Sofia Ricci e Gianmarco Saurino

Questa sera 17 gennaio andrà in onda su Raiuno la seconda puntata di Che Dio ci aiuti 5, la quinta stagione che vede protagonisti Elena Sofia Ricci, Francesca Chillemi e Valeria Fabrizi. Il primo appuntamento è stato seguitissimo dai fan della fiction: sono stati più di sei milioni i telespettatori che hanno seguito le nuove avventure di Suor Angela che questa volta hanno luogo ad Assisi, nel cuore dell’Umbria. A sconvolgere gli italiani l’addio di uno dei personaggi principali, quello di Guido Corsi, interpretato da Lino Guanciale. 

Già da tempo si sapeva che l’attore abruzzese impegnato a teatro e in tv avrebbe abbandonato Che Dio ci aiuti 5, la serie targata Rai, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. D’altronde già nella quarta serie il personaggio di Guido era poco presente, defilato rispetto agli altri. Tuttavia nessuno si aspettava che gli sceneggiatori avessero in mente un finale tragico per lui e per Davide, il bambino figlio di Manuela, la prima moglie di Guido, nato da una relazione extraconiugale. Sotto shock, infatti, nel corso della prima puntata di Che Dio ci aiuti 5 i fan hanno appreso della morte di Guido e Davide in un incidente stradale a Londra, la città dove da tempo i due vivevano con Azzurra. Sotto shock il pubblico ha commentato attraverso twitter il proprio disappunto: era davvero necessario far morire due personaggi così amati? Elena Sofia Ricci, che veste i panni di Suor Angela, ha espresso la sua opinione: «Il personaggio interpretato da Lino Guanciale ci mancherà ma un punto di forza della serie è proprio il coraggio di cambiare volti e temi. Se vuoi tenere incollati gli spettatori per tanti anni, devi anche scioccarli!». La stessa attrice ha ammesso di aver pianto dopo aver rivisto la prima puntata, nello specifico il confronto tra Suor Angela e Azzurra, che dopo la morte del compagno e di Davide è tornata la convento.

Anche Gianmarco Saurino ha speso qualche parola sull’addio di Lino Guanciale: «Devo dire che l’addio di Lino, vista probabilmente la grande caratura e dell’attore e del personaggio, è stato calibrato e gestito dalla scorsa stagione. L’addio di Diana è stato più un fulmine a ciel sereno ma su questo, essendomi già espresso numerose volte, voglio dire che sono sicuro che la perdita ha senso solo se valorizzata. Nico scapperebbe e mollerebbe tutto, ma in realtà stare nel dolore è la cosa che più può aiutarlo a diventare una persona migliore. Nico rimarrà segnato dalla perdita di Guido, come maestro e come amico. Ma il dolore non è mai fine a sé stesso, è sempre uno sprone a crescere, e la nuova maturità di Nico lo inviterà a fare tesoro della perdita!». Al termine della messa in onda della prima puntata Lino Guanciale ha voluto abbracciare virtualmente pubblico e colleghi con un bel messaggio: «Grazie a tutti voi che avete amato Guido Corsi quanto me. L’affetto del pubblico è il patrimonio più prezioso per un attore!».

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