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Che fine fanno i post vecchi di un blog?

Che cosa bisogna fare con i vecchi post di un blog? I contenuti più datati possono essere raggiunti in qualsiasi momento dagli internauti, ed è per questo motivo che non ci si deve dimenticare della loro esistenza nel contesto di una strategia di inbound marketing accurata. Ecco, quindi, che gli articoli meno recenti devono essere migliorati e aggiornati ogni volta che se ne presenta la necessità. Un semplice aggiornamento non implica la riscrittura completa di un post, ma in molti casi può essere sufficiente intervenire sui dati evoluti o magari sostituire immagini di screenshot che non servono più; allo stesso modo, vale la pena di integrare fonti superiori e di eliminare tutti i dati obsoleti.

Quando bisogna riscrivere un post

Non sono rari i casi in cui i post si dimostrano ancora pienamente validi, seppure a distanza di anni dalla data in cui sono stati pubblicati per la prima volta. Ciò non vuol dire, però, che debbano essere trascurate le eventuali novità che possono essere subentrate nel frattempo: in questo caso è sufficiente integrare i paragrafi richiesti dalle circostanze, così da andare incontro alle aspettative dei lettori e assecondare le esigenze di Google. D’altro canto, può accadere che un contenuto debba essere riscritto da cima a fondo. Se un tempo i post venivano pubblicati per cogliere una singola ricerca, oggi la consuetudine è cambiata, e di solito un contenuto singolo viene sfruttato per intercettare un vasto assortimento di query: è in questa prospettiva, dunque, che i post più datati possono essere rivisitati.

Come riscrivere i post

Occorre una certa cautela, comunque, perché prima di “radere al suolo” tutto vale la pena di verificare i posizionamenti che sono stati acquisiti nel tempo; in caso contrario il rischio è quello di far venire meno gli obiettivi che sono stati conseguiti. L’opera di riscrittura deve essere integrata con il miglioramento dei collegamenti interni e l’ottimizzazione dei meta tag, ma non ci si deve dimenticare dell’aggiunta delle fonti o di nuove immagini. Tutto quello che non ha più forza deve essere rimosso o – per essere più precisi – trasformato. In questa prospettiva, è utile anche prendere in esame le visite che provengono da referral.

I controlli da eseguire

La gestione di un blog risulta semplificata grazie a https://www.sos-wp.it/, ma alcuni processi possono essere svolti anche in autonomia, come quelli che riguardano i controlli che devono essere compiuti sui contenuti più vecchi. A tale scopo, un alleato di cui ci si può servire è il Pagespeed Insight di Google, che permette di verificare di non avere a che fare con particolari problemi per il caricamento. Come noto, le pagine veloci non sono solo apprezzate dai lettori, ma anche dai motori di ricerca. Allo stesso modo, è opportuno accertarsi che non vi siano link interrotti o collegamenti che conducono a pagine che non esistono più.

Come ottenere nuove visite per i vecchi post

Le operazioni di restyling che si eseguono sui contenuti più datati hanno, ovviamente, lo scopo di aumentare il numero di visitatori. Per riuscirci, può essere utile condividere i post vecchi sui social network, ma altri accorgimenti che consentono di riportare a galla dei contenuti che sono stati riscritti o comunque migliorati prevedono di promuoverli tramite una newsletter o la trasmissione di segnali ai sistemi di notifica. Il passaggio del crawler di Google, infine, leggerà gli aggiornamenti, anche se con un ritardo di alcuni giorni. Infine, non bisogna avere paura di rimuovere del tutto i contenuti non più utili.

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