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“Che tempo che fa”: Paolo Sorrentino e l’Oscar per “la grande bellezza” (Video)

Il regista napoletano Paolo Sorrentino entra nello studio di “Che tempo che fa” sulle note di “Psycho Killer” dei Talking Heads. Naturalmente si parla del suo trionfo nella notte degli Oscar quando ha vinto come Miglior Film Straniero con “La grande bellezza”. Sorrentino il discorso l’aveva preparato e quei quattro nomi (Martin Scorsese, Federico Fellini, i Talking Head e Diego Armando Maradona) li aveva pensati e ha cambiato l’ordine per l’emozione e sono la punta più avanzata della “rappresentazione spettacolare”. Del resto si apprende della vittoria solo al momento della proclamazione, poi è stato criticato perché ha ringraziato con il suo “fluente inglese…” ma ha anche precisato che “c’è chi parla benissimo l’inglese e non combina nulla”.  Che tempo che fa2

E dopo l’Oscar cosa accade? È un pullulare di feste ma tutti loro non sono andati perché avevano una festicciola, con i figli, tutta italiana. Sono andati a moltissime cene e cocktail prima degli Oscar ma sono arrivati ad un “punto di non tolleranza”…Sorrentino riconosce che “non è un gran festaiolo”. La festa in sé include il concetto di delusione e, solitamente, non è mai all’altezza delle aspettative. Il momento meno triste è quando stai per andare via e cominciano i saluti.” Paolo Sorrentino


Cos’hanno capito gli americani de “La grande bellezza”? È un film lungo, atipico, con una trama forte: a chi è piaciuto ha trovato empatia con i personaggi e i sentimenti più che su Roma e la decadenza del Paese. La malinconia, la fatica di vivere dei personaggi, il loro rapporto con l’insensatezza e le cose che durano così poco da diventare inutili. La grande fatica di trascorrere la vita, sprecando tanto tempo anche perché le cose decisive sono sempre molto brevi… A far scatenare le risate del pubblico è stata la battuta di Fazio, quando dice che il cinema italiano fa ascolti “da Sanremo!” con la messo in onda del film su Canale5 e visto da 9 milioni di persone, in precedenza era successo solo con il film di Salvatores “Io non ho paura”. L’Oscar lo tiene  in una vetrinetta e non gli dà importanza mettendolo insieme ad altri premi minori. Ma Sorrentino guarda già al prossimo progetto, che non ha niente di grandioso, secondo il suo dire. Spera non sia brutto ma sarà più contenuto. Uno degli attori sarà Michael Caine, questo perché gli attori bravi gli danno  sicurezza. Un piccolo film minimalista con una gran bella storia di amicizia.

 

 

 

http://youtu.be/8g0w0oiU9Rg

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