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Chi è Donatella Tesei, la senatrice leghista eletta presidente della regione Umbria

L’Umbria cambia colore. Dopo cinquant’anni di governi di sinistra, ieri il centrodestra ha conquistato la Regione. I sondaggi lo prevedevano, Salvini ne era sicuro: con il 57,55% delle preferenze, Donatella Tesei è stata eletta nuova governatrice della Regione Umbria.

Donatella Tesei Umbria

Chi è Donatella Tesei

Donatella Tesei è un avvocato cassazionista. Nata a Foligno nel 1958, si è laureata all’Università degli Studi di Perugia in giurisprudenza. Iscritta all’albo dei praticanti procuratori avvocati di Spoleto dal 1982, è stata vice Pretore Onorario presso la Pretura di Montefalco e presso la Pretura Circondariale di Spoleto. Sposata e mamma di due figli, Tesei, oltre al lavoro di avvocato, dal 2009 è stata anche sindaca di Montefalco con la lista civica di centro-destra “Gruppo Montefalco”, ruolo che riconfermato con le amministrative del 2014. La sua carriera politica si è fortificata con l’avvicinamento alla Lega, grazie alla quale nel 2018 è stata eletta al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Terni e, successivamente, presidente della IV Commissione permanente Difesa del Senato. Da questa notte, inoltre, Donatella Tesei è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Umbria.

Donatella Tesei umbria

I dubbi sulla candidata del centro-destra

Le polemiche durante la sua campagna elettorale non sono mancate: secondo quanto riportato da alcuni giornali infatti, Donatella Tesei sarebbe colpevole di un buco di bilancio effettuato durante il suo mandato da sindaca di Montefalco. Un buco pari a 1,6 milioni di euro secondo i documenti. Tesei però ha negato tutto e ha dichiarato: “A Montefalco non esiste alcun buco di bilancio. Il cosiddetto disavanzo tecnico di 375.000 euro è stato coperto con strumenti ‘ordinari’, quello da 1,6 milioni è coperto in trent’anni come vuole la legge. Siamo alla mistificazione politica. Montefalco rimane un modello virtuoso di promozione turistica, di eccellenza enogastronomica e vino eccellente”. Secondo quanto sostenuto dall’ex assessore regionale Vincenzo Rommi, però, per l’anni l’amministrazione Tesei avrebbe iscritto a bilancio “il totale del gettito possibile e non quello realistico dell’effettiva riscossione”, così la Corte dei Conti scoprì che nel bilancio del 2014 erano stati inseriti tra i residui attivi 1,4 milioni di tributi inesistenti: quote di Imu, Tari, Tasi mai riscosse.

Le elezioni in Umbria

Fortemente sostenuta da Matteo Salvini, Donatella Tesei era il candidato principale del centrodestra. Eletta presidente della Regione Umbria con il 57,5% dei voti, ha dato uno stacco di circa 20 punti percentuali al suo avversario princiapale della coalizione del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Bianconi, che si è fermato al 37,5%. Lontani invece gli altri candidati: Claudio Ricci, candidato civico di area centrodestra, non è riuscito a superare il 2,6%, Rossano Rubiconti l’1,01% ed Emiliano Camuzzi lo 0,87%. Per quanto riguarda le liste, la Lega si è aggiudicata il primato con il 36,9% dei voti, seguita dal Pd al 22,3% e Fratelli d’Italia, sorprendentemente terzo partito, al 10,4%. Più indietro il Movimento 5 Stelle al 7,4% e Forza Italia che non riesce a superare il 5,5%.
Chi non aveva alcun dubbio sui risultati regionali era Matteo Salvini: “Domenica questa terra darà lezione di democrazia, che se la ricordano per i prossimi 50 anni, a gennaio votano Calabria e Emilia-Romagna, e ci metterò l’anima perché anche in Emilia vinca il cambiamento, e in primavera sarà la volta della Toscana, e poi andiamo a votare a livello nazionale e torniamo al governo dal portone principale”, aveva infatti dichiarato. Così, dalle elezioni del 2018, con l’Umbria il centrodestra si è conquistato la settima regione di fila.

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