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Chi è Eraldo Isidori (Lega Nord), il Video intervista a Le Iene spopola

Che tra gli scanni di Montecitorio non sempre si sono alternate le più raffinate e acculturate menti della Repubblica Italiana, questo lo si sapeva. Anche a giudicare dai livelli di linguaggio utilizzati dentro e fuori i Palazzi Istituzionali, in questi ultimi anni. Per non parlare, poi, di chi ha fatto uso di cultura e intelletto ma per scopi per nulla degni di queste nobili qualità.

Quella, però, dell’ex onorevole Isidori, deputato nella Lega Nord passerà alla storia come una delle cariche istituzionali più inquietantemente comiche e grottesche di tutta la seconda Repubblica parlamentare.

Eraldo Isidori Lega Nord

Elettrauto di Villa Potenza (nel maceratese), terzo eletto nella circoscrizione delle Marche, nella Lega Nord, Eraldo Isidori, sale a Montecitorio in sostituzione di Roberto Zaffini, nell’ottobre del 2010. Isidori è un artigiano, gran lavoratore ed è già conosciuto alla cronaca per il triste episodio della misteriosa sparizione del figlioletto di soli 5 anni, che commosse e turbò gli animi di tutto il Popolo italiano.

Tantissimi gli appelli, perfino a Papa Giovanni Paolo II, rivolti dalla famiglia Isidori e numerose le trasmissioni che si occuparono del caso. Purtroppo senza nessun esito. C’è anche da dire che Isidori, tra tutti i deputati della legislatura, era quello che vantava il più basso reddito economico dichiarato (quello di artigiano) ad esclusione dello stipendio percepito come politico.

Tanto di cappello a questa persona. Quello che però stupisce è come sia possibile che i più alti vertici della Lega e della allora coalizione di Governo, a cui Isodori faceva riferimento, abbiano eletto una persona con una così lacunosa cultura generale e con gravi difficoltà ad esprimere i propri pensieri sia su carta che verbalmente, addirittura membro della Commissione di Giustizia, primo firmatario di ben 12 ordini del giorni e di 5 emendamenti.
Ed infatti, l’episodio che ha portato agli onori della fama politica l’onorevole Isidori, è stato il suo epocale intervento sul tema dell’esecuzione delle pene che, per paura di sbagliare, lo stesso ha ritenuto giusto trascrivere su un foglio di carta, di cui un breve stralcio:
“Il carcere è un penitenziario, non è un villaggio di vacanza. Si deve scontare la sua pena prescritta che gli aspetta. Lo sapeva prima di fare il reato. Io ritengo, come Lega,di non uscire prima della sua pena erogata”

Sembra di assistere alla redazione della famosa lettera di Totò e Peppino, nel film “La malafemmena” o la successiva scena dei due Fratelli Capone che chiedono informazioni ad un vigile urbano scambiandolo per una guardia austriaca e intentando una conversazione a dir poco più comprensibile e logica dell’intervento dell’onorevole Isidori.

Re dei blog e dei filmati di tutta la Rete, oggetto di discussione delle più famose trasmissioni di satira e di attualità, come Crozza nel Paese delle Meraviglie, Le Iene Show, Striscia la notizia, Che tempo che fa, intervistato da più parti, l’ex deputato della Lega Nord si difende, affermando che a quell’intervento egli aveva dovuto partecipare all’ultimo minuto in sostituzione di un collega, ed improvvisando di proprio pugno un discorso in soli pochi minuti.
Peccato, però, che successivamente, nella più comoda e meno improvvisata intervista rilasciata alle Iene (mandata in onda nella trasmissione di ieri 3 marzo 2013, su Italia 1) l’onorevole Isidori, abbia ancora una volta dato sfoggio di tutta la sua capacità oratoria e il suo livello di pensiero anche su temi di attualità come la etica questione sull’eutanasia (da lui sconosciuta).

Permettetemi, però, di spezzare una lancia a favore di Isidori: non si manda un gladiatore nella fossa dei leoni, senza prima averlo adeguatamente formato al combattimento, o per lo meno supportato da collaboratori validi. Forse, i vertici della Lega non si saranno accorti della sua carenza culturale. Chissà perché!

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