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Chi è Giampaolo Rossi, possibile presidente Rai in alternativa a Marcello Foa

La commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica. Così rispunta negli ambienti di centrodestra il nome di Giampaolo Rossi. Potrebbe essere proprio lui, giornalista classe 1966, già presidente di Rai Net per otto anni, a mettere d’accordo Salvini e Berlusconi. Ma la partita è ancora aperta: in attesa di nuovi sviluppi vi raccontiamo chi è Giampaolo Rossi.

Chi è Giampaolo Rossi?

Seguace dello scrittore tedesco Ernst Junger, Giampaolo Rossi ha sempre evidenziato una certa avversità nei confronti dell’Unione Europea dei burocrati. Nato nel 1966, Rossi, come già detto, è stato presidente di Rai Net per otto anni, dal 2004 al 2012, e nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli di prestigio. Si è laureato in Lettere all’università La Sapienza di Roma. È stato membro del consiglio di amministrazione dell’istituzione Biblioteche di Roma e successivamente presidente della commissione cultura della Regione Lazio. Editorialista de “Il Tempo” e de “Il Giornale”,  si occupa attualmente del blog intitolato “L’Anarca”.

Da Foa a Rossi per la presidenza Rai 

Il profilo di Giampaolo Rossi non si discosta di gran lunga da quello di Marcello Foa: ambedue sovranisti, anti-europeisti, appaiono simili per veduta di idee ed estrazione culturale. Nei confronti dell’ex candidato per la presidenza Rai, Rossi aveva scritto: «Un grande giornalista ed un uomo libero; due qualità per rilanciare un vero pluralismo dell’informazione nel tempo del Pensiero Unico. Felice di poter lavorare con lui nel prossimo Cda». Che tocchi a lui adesso? Difficile a dirsi.

A compromettere la candidatura di Rossi sarebbero, infatti, le sue non nascoste simpatie per la destra e per Vladimir Putin, la disistima, viceversa, per il presidente francese Macron (in un post su twitter aveva infatti scritto: «Non cadete in errore: Macron non difende i confini della Francia ma l’interesse dell’élite che ora è contrastare il nuovo governo italiano affinché il sovranismo non dilaghi in Europa. Chi è Macron, l’apolide mondialista, lo spieghiammo qui un anno fa!». C’è poi la polemica aperta con Roberto Saviano, definito da Rossi «Vermilinguo», a richiamare il peggior personaggio del romanzo Il signore degli anelli, celebre saga di Tolkien. A detta di Rossi, infatti, Saviano sarebbe «uno dei maggiori istigatori d’odio del nostro tempo. Una sibilante creatura che dispensa menzogna, manipolazione e veleno sociale. Il suo scopo non è discernere ma confondere; non aspira alla libertà ma alla vendetta». Senza contare i continui attacchi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella etichettato come «un fantasma» che appare solo «per difendere migranti illegali». Le opposizioni di sinistra certamente non tarderanno a “bocciarlo”. Restiamo in attesa. Intanto Giampaolo Rossi ha fatto sapere: «Io presidente al posto di Foa? Sono pronto a lavorare con lui!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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