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Chi è Giorgio Bassani: biografia, pensiero e corrente letteraria dello scrittore della Maturità 2018

È Giorgio Bassani l’autore che i maturandi 2018 ricorderanno per sempre. Ma chi è Giorgio Bassani? Tutto quello che c’è da sapere su biografia, pensiero, corrente letteraria dello scrittore sugli esami di Stato 2018. Bassani nacque a Bologna il 4 marzo del 1916 da una benestante famiglia ebraica originaria di Ferrara, figlio di Angelo Enrico Bassani (1885-1948), presidente della S.P.A.L. tra il 1921 e il 1924, e di Dora Minerbi (1893-1987). Fratello di Paolo e Jenny, trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Ferrara. Alle scuole elementari per tre anni condivise il banco con Lanfranco Caretti. Nel 1926 venne ammesso al Regio Liceo Ginnasio “L. Ariosto” dove frequentò i cinque anni del ginnasio e i tre del liceo e dove, nel 1934, conseguì la maturità. Nell’archivio storico del liceo sono conservati numerosi documenti che riguardano il giovane Bassani negli anni della sua formazione e alcuni, in fotocopia, accompagnati da fotografie dell’epoca, sono esposti nell’atrio a lui dedicato presso la sede dello stesso liceo.

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Il pensiero di Giorgio Bassani

Quella di Bassani è una scrittura della memoria che, rievocando vicende comuni sulle quali si scatena la violenza di una follia collettiva, riesce a ridare senso al passato. I suoi personaggi, per lo più ebrei, diventano l’emblema della tragedia esistenziale che travolge chi vive una lacerante diversità. Così la giovane enigmatica Micol del Giardino dei Finzi Contini, considerato il suo capolavoro, è protesa verso il presente perché presaga del destino di morte. Il medico ferrarese del romanzo breve Gli occhiali d’oro è costretto al suicidio per la solitudine e l’emarginazione vissute a causa della sua omosessualità, condannata dal fascismo. Al centro del romanzo Dietro la porta è una storia d’iniziazione alla vita di un giovane liceale che scopre traumaticamente la sessualità, vissuta come peccato.

Giorgio Bassani Il Giardino dei Finzi-Contini

Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani fu pubblicato nel 1962 da Einaudi. Il testo scelto per la maturità 2018 è ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, e della sua famiglia e racconta “gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l’incantesimo dell’infanzia e la felicità del sogno”. Nel 1970 da romanzo è stato tratto il film omonimo, diretto da Vittorio De Sica. Rimasta nella città estense dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938, la famiglia Magrini, in seguito all’armistizio dell’Italia con gli Alleati dell’8 settembre 1943 e l’occupazione nazista del Paese, subì il destino di persecuzione di tanti altri ebrei italiani, con la morte di alcuni dei protagonisti ad Auschwitz.

Giorgio Bassani biografia: i suoi primi scritti

Giorgio Bassani, nel 1944, pubblicò le poesie Storie dei poveri amanti e altri versi, mentre nel 1947 scrisse una seconda raccolta di versi Te lucis ante. Nel 1948 Marguerite Caetani, che fondò e curò la pubblicazione della rivista letteraria Botteghe Oscure, invitò Bassani a redigerla. Al 1953 risale La passeggiata prima di cena, al 1955 Gli ultimi anni di Clelia Trotti. Lo stesso anno diventò anche redattore della rivista Paragone, fondata nel 1950 da Roberto Longhi e Anna Banti, nella cui redazione conobbe, tra gli altri, Pier Paolo Pasolini. Su Botteghe Oscure fece conoscere agli italiani produzioni letterarie tra le più diverse, pubblicando autori come Dylan Thomas, René Char, Roger Caillois, Henri Michaux, Georges Bataille, Maurice Blanchot, Robert Graves, Wystan Hugh Auden, Antonin Artaud e Truman Capote, e contribuì a diffondere le opere di Mario Soldati, Carlo Cassola, Giorgio Caproni e Italo Calvino, oltre agli amici Bertolucci e Pasolini. Intanto nacquero i figli Paola (nel 1945) ed Enrico (nel 1949) e iniziò a collaborare a sceneggiature di film di Mario Soldati, Michelangelo Antonioni, Alessandro Blasetti e Luigi Zampa. Tra il 1951 e il 1954 insegnò alla Scuola d’Arte Juana Romani di Velletri.

Giorgio Bassani carriera letteraria

Nel 1956 pubblicò le Cinque storie ferraresi, con le quali vince il Premio Strega. Nel 1957 divenne docente di storia del teatro all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, incarico che mantenne sino al fino al 1967. Nel 1958 pubblicò Gli occhiali d’oro incentrato sul tema dell’omosessualità quale motivo di emarginazione. In qualità di consulente e direttore editoriale della Feltrinelli, Bassani riuscì a far pubblicare Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e aiutò diversi altri, come Manlio Cancogni, Antonio Delfini e Franco Fortini. Tra gli stranieri aiutò a divulgare Jorge Luis Borges, Edward Morgan Forster, Ford Madox Ford, Karen Blixen e soprattutto Boris Pasternak il cui Il dottor Živago fu un’anteprima mondiale e un grande successo di vendite. Nel 1960 pubblicò Una notte del ’43 e Le storie ferraresi, che raccoglie il meglio della sua produzione narrativa (ma chiuse Botteghe Oscure, sul cui ultimo numero scrisse un Congedo). Collaborò con le più prestigiose riviste e con alcune testate giornalistiche di alto livello: Approdo, La Fiera Letteraria, Letteratura, Nuovi Argomenti, Il Mondo, Officina, Corriere della Sera.

La carriera di Giorgio Bassani

Nel 1963 si amareggiò per gli attacchi del Gruppo 63 e, a seguito della pubblicazione di Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino, a cui aveva consigliato una revisione, ma che Giangiacomo Feltrinelli fece uscire presso un’altra collana, lasciò la casa editrice. Nel 1964 uscì Dietro la porta (e in francese, presso Gallimard, Les lunettes d’or et autres histoires de Ferrare che aprì la lunga serie di traduzioni all’estero delle sue opere). Fu vicepresidente della RAI (incarico che lasciò dopo un solo anno) e dal 1965 presidente di Italia Nostra. Intanto si allontanò dal PSI per avvicinarsi ai repubblicani di Ugo La Malfa, amico di vecchia data. Nel 1966 venne scelto come presidente della giuria della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. L’anno dopo acquistò una casa al mare a Maratea e dal 1968, per una quindicina di anni, vi trascorse le estati. Molte delle sue poesie raccolte in Epitaffio (1974) e In gran segreto (1978) prendono spunto da Maratea e dal retroterra lucano e sono ispirate da Anne-Marie Stelhein, americana d’origine che viveva a Parigi, con cui Bassani aveva avuto un’intensa relazione amorosa. Pubblicò L’airone (1968), L’odore del fieno (1972), Dentro le mura (1973, riscrittura delle storie ferraresi), fino a Il romanzo di Ferrara (1974, nel 1980 nella sua versione definitiva).

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