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Chi è Greta Thunberg, la 16enne diventata una leader dell’ambientalismo 3.0

Nell’era dello scetticismo incurabile, della divinizzazione dell’io come unica entità venerabile, del disinteressamento generalizzato per tutto quello che riguarda il prossimo, Greta Thunberg, oggi a Roma per incontrare Papa Francesco, è quanto più assomiglia ad un’oasi nel deserto. Sedici anni appena, 85 mila follower su Instagram, affetta da sindrome di Asperger, bionda, trecce lunghe e tappetino sempre con sé è la giovane anima prodigio di quest’era di passaggio del nuovo millennio.

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Today I met with pope @franciscus I thanked him for speaking so clearly about the climate crisis. He told me to carry on. #fridaysforfuture #schoolstrike4climate #climatestrike

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I tratti chiari, il trionfo della purezza svedese nascondono una forza incredibile e una capacità di influenzare i giovani di oggi come pochi hanno saputo fare finora. Trincerati dietro le erronee convinzioni che ci sia ancora tempo per questo nostro splendido Pianeta Terra finiremo tutti per soccombere ad una forza più grande di noi: la potenza di una natura esausta, martoriata, sfruttata e dimenticata, una natura che è madre e al contempo matrigna. Non è più il tempo della speranza, giunti a questo punto è, e deve essere, il tempo dell’azione. Dall’età di 8 anni Greta si appassiona del problema del surriscaldamento globale, si innamora dell’idea di curare il nostro Pianeta e qualche anno dopo entra in crisi depressiva perché avverte  la sensazione che non se ne stia parlando abbastanza. Come biasimarla? Gli accordi di Parigi del 2015 sono da poco stati rispolverati al tavolo della Cop24, a Katowice, in Polonia, la Conferenza sul clima che ha visto seduti al tavolo delle trattative tutti i maggiori leader mondiali in grado di influenzare i cambiamenti climatici con opere e omissioni, scomodando le Sacre Scritture.

Chi è Greta Thunberg

All’importante appuntamento per mutare le sorti dell’umanità intera, alla Cop24, Greta è intervenuta rivolgendosi a quella politica che non esiste più, proferendo parole di ammonimento e incriminazione che non sono passate inascoltate. “Se le soluzioni all’interno del sistema sono impossibili da trovare, forse dobbiamo cambiare il sistema stesso”. Greta è tutto quello che vorremmo vedere nella gioventù d’oggi; le frivole battaglie combattute sui social network, a suon di ultimo like, i motivi per cui i ragazzi di oggi si arrabattano tanto, le circostanze davanti alle quali si indignano e lottano, alzando la voce sono per lo più stupidaggini, frivolezze, velleità. Che ne è della grinta giovanile? Che ne è dell’amore per proteggere quanto di più caro dovremmo avere al mondo: il futuro? La verità è che viviamo l’apocalisse dei valori, dell’avidità dei sentimenti veri, viviamo nel peggior periodo storico vivibile e quel che è peggio è che le battaglie serie, non trovano voce. Greta Thunberg è forza: da settembre, ogni venerdì, sciopera contro la poca incisività del governo svedese nella lotta contro il riscaldamento globale. Il Time l’ha inserita tra i 25 teenager più influenti del momento perché in grado di influenzare il buono della gioventù superstite all’apocalisse suddetta.

Greta si espone, parlando con freddezza e una disarmante efficacia alle potenze mondiali che giocano con la salute del Pianeta. Nel corso della sessione plenaria della Conferenza sul clima, Greta ha dichiarato: “Sono le sofferenze dei molti a pagare per il lusso dei pochi. Nel 2078 festeggerò i miei 75 anni. Forse, se avrò figli, loro mi chiederanno di voi. Forse mi chiederanno perché non avete agito quando ancora potevate farlo”. E poi ha aggiunto, rivolgendosi direttamente ai leader di tutto il mondo presenti nella sala: “Non siete abbastanza maturi per dire come stanno le cose, nemmeno su questa responsabilità che ci state lasciando”. Le parole rimbalzano senza sosta come palle da biliardo scagliate con forza contro le sponde del tavolo da gioco, da giorni, ormai. Greta sciopera ogni venerdì, rifiutandosi di andare a scuola dal 20 agosto scorso, a causa delle forti ondate di calore e degli incendi che avevano da poco colpito la Svezia. Greta si arma di tappetino e di slogan di protesta, si posiziona davanti al Parlamento svedese, protetta dall’immancabile impermeabile color giallo canarino affinché il Governo sovranista adotti misure adeguate e attuabili contro il cambiamento climatico.

Chi è Greta Thunberg

Questo piccolo grande Genio ha invitato gli studenti di tutto il mondo a unirsi in questa battaglia, protestando nelle proprie città, utilizzando gli hashtag #SchoolsStrike4Climate #ClimateStrike #FridaysForFuture e andando sul sito FridayForFuture per consultare le iniziative programmate e parteciparvi o per comunicare quelle organizzate localmente aggiungendole alla mappa. Alcuni giovani hanno risposto a gran voce, scioperando a loro volta contro la condanna a morte della Terra e, conseguentemente, della stupidità umana che la abita, abusivamente. Nelle città di Basilea, Berna, San Gallo e Zurigo, lo scorso 14 dicembre oltre 500 studenti hanno già manifestato unendosi alla battaglia di Greta; analogamente, lo scorso 30 novembre in Australia, durante l’orario scolastico, migliaia di studenti dai 5 ai 18 anni di più di 200 istituti hanno manifestato nelle principali città; il 15 febbraio, invece, sarà il momento degli studenti del Regno Unito che si sono dati appuntamento per dare voce e volto alla protesta. Greta è una personalità straordinaria che, sostenuta e, perché no, ispirata dai genitori che a loro volta si sono battuti per temi sensibili come tutela dei diritti umani e l’immigrazione, sta mutando tutta la sua vita.

Greta è vegana, per motivi etici ed ecologici. Insieme alla sua famiglia viaggia esclusivamente con l’auto elettrica e non fa acquisti a meno che non si tratti di qualcosa di strettamente necessario. Alla domanda perché le stia così a cuore la questione del cambiamento climatico la risposta è netta: “Perché quello che facciamo adesso non potrà essere cancellato dalle generazioni future. Stiamo decidendo adesso come vogliamo sia il nostro futuro“. E alla domanda su come spiegherebbe il cambiamento climatico ai bambini risponde: “Dipende da quanti anni hanno, ma gli direi che dobbiamo cambiare ora, perché non viviamo entro confini planetari, e stiamo rischiando il futuro delle prossime generazioni andando avanti così. Dobbiamo cambiare adesso, perché domani potrebbe essere già tardi“. Greta Thunberg, cari lettori, non può descriversi utilizzando parole comuni, ogni aggettivo apparrebbe riduttivo, miseramente inadatto; straordinarietà, tenacia, sorpresa, grinta, emozione, cuore … tutto vano signori, Greta Thunberg – semplicemente – è.

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