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Chi è Mirko Scarcella, il guru di Instagram infangato da Le Iene

Il guru di Instagram: Mirko Scarcella si presenta così. Capace di creare dei personaggi famosi dal niente, solo grazie a un algoritmo, sostiene di essere “il prescelto”. Ma chi è, davvero, Mirko Scarcella? Ieri la trasmissione Le Iene ha mandato in onda uno speciale su di lui, tentando di ripercorrere nel dettaglio la sua carriera, un iter che però risulta essere pieno di incognite, di buchi neri e di paradisi fiscali. Secondo quanto emerso dal servizio, Mirko Scarcella risulta essere, per tanti, un ciarlatano che si approfitta di chi farebbe di tutto per un po’ di notorietà. Sarà davvero questa la verità?

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chi è Mirko Scarcella

Chi è Mirko Scarcella: storia del guru di Instagram

Il suo nome è diventato noto perchè, secondo quanto dichiarato, sembra essere stato colui alla quale personaggi famosi del calibro di Kim Kardashian, Taylor Swift, Gianluca Vacchi e poi ancora Donald Trump hanno affidato il proprio profilo Instagram per far crescere il numero di followers e, di riflesso, la loro popolarità.

Ma partiamo dall’inizio. Scarcella è nato a Bologna nel 1987, ha studiato informatica. Dopo un periodo da commesso per una nota catena di abbigliamento, ha iniziato a frequentare gli ambienti che lo hanno portato a Gianluca Vacchi. Con lui, in tempi non sospetti, quindi prima che Gianluca Vacchi godesse della notorietà che ancora oggi lo accompagna, ha iniziato a lavorare al suo profilo Instagram. Da lì in poi, il suo nome è diventato oggetto di discussione, in particolare sul web: nel giro di poco tempo è diventato uno dei Social Media Manager più famosi.

Lo si definisce un genio dei social, e così lui decide di cavalcare quest’onda. Tanto da sostenere, in poche parole, di aver creato lui Gianluca Vacchi, cosa che l’imprenditore bolognese ha però smentito: “Io sono sempre stato zitto, sempre in silenzio in questi due anni perchè mi interessava fino a un certo punto”, ha infatti dichiarato Vacchi a Le Iene. “Poi però l’idea che lui uso il mio nome per fare delle cose che non sono eticamente corrette… Allora forse è meglio che parli”.

La collaborazione con Gialunca Vacchi

Vacchi, infatti, ha raccontato ai microfoni de Le Iene di aver effettivamente lavorato con Scarcella, e che quest’ultimo gli ha “reso possibili delle mie idee su come intrattenere la gente. Una sorta di assistenza nella materializzazione delle mie follie”. Da lì è nato anche un rapporto di amicizia: “Io divento amico della gente con cui lavoro. E mi ricordo anche di averlo difeso moltissime volte da chi magari era un po’ più scettico di me all’inizio”. La collaborazione, però, a un certo punto si è chiusa: “In realtà non ha deciso di lasciarmi, ma sono io che ho deciso di salutarlo cortesemente perché mi sono reso conto che aveva un’attitudine e una modalità comportamentale che non aveva niente a che vedere con me”.

Tutte queste dichiarazioni, tuttavia, non sono piaciute a Scarcella che durante Non è l’arena ha commentato: “Non vedo l’ora di tirare fuori tutte le cose che voglio tirar fuori. Questo programma (Le Iene, ndr) è fake, è criminale, andrebbe chiuso. Mi sono arrivati ancora messaggi di minacce. E Gianluca Vacchi è andato a dire altre bugie. Ho lavorato quattro anni con lui, ho scelto io di interrompere il rapporto. Non volevo dire nulla, volevo fare il mio percorso, ma deve vergognarsi guardandosi allo specchio. Vuole distruggere la mia credibilità”.

chi è Mirko Scarcella

Chi è Mirko Scarcella, vita privata

Sicuramente, Scarcella è un uomo che ci ha creduto e che tuttora crede molto in se stesso. Non è un caso se, sul petto, porta la scritta “I’m the chosen one”: “Io sono il prescelto”. Sebbene la sua vita privata sia principalmente una nube grigia, sappiamo che è stato fidanzato per un lungo periodo con l’ex gieffina Sarah Nile. La loro storia, però, è finita nel 2016. Ora Scarcella è sposato con una ragazza, Dash, e con lei ha avuto una faglia di nome Sienna Rose. Insieme vivono in una lussuosa casa di Miami, arredata da oggetti extra lusso e di design. Il suo profilo conta circa 217mila followers, e questo evidentemente gli è sembrato abbastanza anche per scriver due libri: Instasecrets nel 2018 e La Bibbia-Successo, Fama, Soldi pubblicato nel 2020. Quest’ultimo, è già stato tradotto in tre lingue: inglese, russo e spagnolo.

Con il primo servizio de Le Iene, andato in onda il 16 giugno, la sua vita è cambiata. Già lì, Scarcella è apparso come un vero e proprio bluff. Titolare di un’azienda con sede a Tenerife che non esiste, viene raccontato come un uomo che ha ben chiaro come eludere il sistema fiscale. E non solo. Ma è davvero così, o la trasmissione ha cercato in qualche modo di riorganizzare le informazioni per creare più ascolti? Secondo Scarcella, ovviamente, non ci sono dubbi. Il servizio è stato creato ad hoc per “buttarlo nella gogna mediatica”.

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Parte 1 – Quando sostenevo che il servizio trasmesso dalle Iene sul mio conto fosse finto e confezionato allo scopo di attaccarmi ingiustamente solo per fare audience, le persone faticavano a crederci. Quando si monta un servizio al solo fine di manipolare le persone si può far apparire tutto come si vuole, fino ad alterare la realtà dei fatti. Purtroppo le Iene sono anche questo. Lo hanno fatto spesso e, questa volta, lo hanno fatto con me, dando spazio e visibilità a persone che – pur di apparire – sarebbero disposte a tutto. Con la complicità di costoro, hanno aizzato migliaia di persone a sfogarsi contro di me e la mia famiglia, facendomi passare per un vile truffatore. Qualcuno è andato oltre e lo abbiamo prontamente denunciato per tutelare l’incolumità mia e quella della mia famiglia. Purtroppo internet è anche questo. In questo video voglio mostravi (e documentarvi) che non sono un truffatore e, come il servizio delle Iene, abbia manipolato la realtà dei fatti con il solo scopo di fare audience. Ci sono persone che per apparire sono disposte a tutto ma ora ne dovranno rispondere davanti alla legge. Ps: Vi ho svelato solo 10 carte del mazzo, magari presto ne scoprirò qualcuna in più sui clienti che si dicono insoddisfatti e su chi ha mandato in onda questa storia e non solo… Buona Visione (parte 1) @avv.vincenzoezioesposito @redazioneiene @mediasetplay #mirkoscarcella #leiene

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Mirko Scarcella e la smentita al servizio delle Iene

Su Instagram, infatti, Scarcella lo scorso 22 agosto ha pubblicato un post di smentita, fatto nello stesso modus operandi delle Iene. Ha presentato 10 punti, tutti pronti a contraddire il programma. “Do you know Mirko Scarcella? La storia dietro un servizio delle Iene – Parte 1”, si legge sul suo profilo. “Quando sostenevo che il servizio trasmesso dalle Iene sul mio conto fosse finto e confezionato allo scopo di attaccarmi ingiustamente solo per fare audience, le persone faticavano a crederci. Quando si monta un servizio al solo fine di manipolare le persone si può far apparire tutto come si vuole, fino ad alterare la realtà dei fatti. Purtroppo le Iene sono anche questo. Lo hanno fatto spesso e, questa volta, lo hanno fatto con me, dando spazio e visibilità a persone che – pur di apparire – sarebbero disposte a tutto.

Con la complicità di costoro, hanno aizzato migliaia di persone a sfogarsi contro di me e la mia famiglia, facendomi passare per un vile truffatore. Qualcuno è andato oltre e lo abbiamo prontamente denunciato per tutelare l’incolumità mia e quella della mia famiglia. Purtroppo internet è anche questo. In questo video voglio mostravi (e documentarvi) che non sono un truffatore e, come il servizio delle Iene, abbia manipolato la realtà dei fatti con il solo scopo di fare audience. Ci sono persone che per apparire sono disposte a tutto ma ora ne dovranno rispondere davanti alla legge. Ps: Vi ho svelato solo 10 carte del mazzo, magari presto ne scoprirò qualcuna in più sui clienti che si dicono insoddisfatti e su chi ha mandato in onda questa storia e non solo…”

Dopo il servizio, Scarcella ha ricevuto migliaia e migliaia di minacce. “Posso dirti che Le Iene volevano esattamente questo, buttarmi in una gogna mediatica in pasto agli insulti, in pasto alla gente, è chiaro da come è stato montato il servizio. Sono finti, non etici”, ha confessato al The Rolling Stone. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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