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Chi è Viola Tesi, firmataria petizione on line #GrilloDammiFiducia

Ventiquattro anni. Fiorentina. Si chiama Viola Tesi. Fino a qualche giorno fa sconosciuta ai più ma, da poche ore, famosa per aver proposto una sorta di Petizione On Line a difesa del futuro della sua Italia. Che una proposta del genere potesse giungere da una ragazza e non dai rappresentanti del Governo sa quasi dell’incredibile. Tutto vero, però.

Attraverso l’Hastag #GrilloDammiFiducia ha mobilitato migliaia di persone con il “chiaro” intento di evitare la formazione di un Esecutivo di Scopo tra Pd e Pdl ed invitare il MoVimento, di cui il comico genovese è leader, a generare una sorta di alleanza con il Pd e mettere il CentroDestra alla porta.

viola tesi

La domanda, a questo punto, nasce spontanea. Ma chi è relamente Viola Tesi? Una cittadina che tiene realmente alle sorti del paese? Una “infiltrata Pd” che attraverso l’arma della petizione cerca di portare acqua al mulino di Pieluigi Bersani? O una simpatizzante del M5S che crede in una svolta attraverso un’opera di convincimento del genere? Ai posteri l’ardua sentenza. Certo è che da simil sconosciuta, la fiorentina, ne ha fatta di strada in poche ore.

Ecco, di seguito, il testo integrale della petizione online pubblicata da Viola Tesi

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Caro Beppe,

scrivo a te e intendo parlare a tutti i nuovi parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Mi chiamo Viola, ho 24 anni. Ho votato, e l’ho fatto con molta speranza, il M5S. Sono tra quei milioni di giovani che credono in una rivoluzione gentile: in un Paese solidale, più pulito e giusto, capace di tutelare i cittadini, il loro lavoro, l’ambiente in cui vivono. Io vorrei un’Italia in cui le persone tornino a essere cittadini e smettano di essere sudditi, un’Italia che rispetti i nostri sogni e li sostenga. Vi ho votati con queste speranze nel cuore.

Il M5S ha ottenuto una vittoria alla quale in pochi credevano. Ma un sistema elettorale malato ha prodotto un risultato che non garantisce governabilità. Il mandato del Presidente della Repubblica Napolitano è in scadenza, le Camere non possono essere sciolte, non da lui: non si può tornare subito alle urne. Questo Parlamento avrà forse vita breve, ma non brevissima.
Ti scrivo, e spero saranno in tanti a sottoscrivere questo mio appello, perché gli eletti del M5S hanno un’occasione storica. Da ciò che decideranno dipenderà un pezzetto di storia della Repubblica che può aprirci al futuro o consegnarci per sempre al passato. Dobbiamo scongiurare qualsiasi ipotesi di alleanza PD-PdL, e non permettere alla minoranza di Monti di condizionare gli equilibri parlamentari. Possiamo respingere il ritorno di Berlusconi e costringere Bersani ad accettare le sfide che i suoi stessi elettori vorrebbero raccogliesse.

Si possono fare poche cose, prima di tornare alle urne, in poco tempo:

1. Una nuova legge elettorale;
2. Una legge contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza;
3. La riforma del Parlamento, l’eliminazione dei loro privilegi, l’ineleggibilità dei condannati;
4. La cancellazione dei rimborsi elettorali;
5. L’abolizione della legge Gasparri e una norma sul conflitto d’interessi;
6. Una legge anticorruzione che colpisca anche il voto di scambio; e l’istituzione di uno strumento di controllo sulla ricchezza dei rappresentanti del popolo (il “politometro”);
7. Il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola;
8. L’istituzione del referendum propositivo senza quorum;
9. L’accesso gratuito alla Rete;
10. La non pignorabilità della prima casa.

Lo so, non sono tutte le cose che il M5S vorrebbe realizzare. Sono alcune, quelle che mi sembrano più urgenti e realizzabili in tempi brevi.

Trasformatele in realtà e tra pochi mesi l’Italia sarà già un Paese pronto per ripartire. Sono impegni, caro Beppe, che possono raccogliere il consenso di molte persone che come me hanno a cuore il futuro, i più deboli, il Paese. E non tutte hanno votato M5S.

Al PD sarà quasi certamente dato mandato di provare a formare un nuovo Governo. Non ci sono molte possibilità: se i senatori del M5S si astengono o votano contro, sarà paralisi, o peggio, vedremo un qualche Monti bis. I senatori del Movimento potrebbero anche uscire dall’aula, al momento delle votazioni, e così consentire forse la nascita di un Governo di minoranza: ma questa sarebbe vecchia politica, un patto di governo silenzioso che non renderebbe giustizia alla trasparenza che vogliamo portare nelle Istituzioni.

Allora poniamo noi le giuste condizioni al partito di Bersani: in cambio dovranno presentare in Parlamento quelle riforme che ci stanno a cuore e che possono far diventare l’Italia migliore.

Queste elezioni sono costate quasi 400 milioni di euro. Non è difficile capire ciò che gli elettori chiedono.A voi, che siete i nostri dipendenti, è stato dato un mandato. Raccogliete questa sfida e cominciamo subito a cambiare l’Italia, per il bene di tutti.

Caro Beppe, non sprecare il mio voto. L’ho dato con la testa e con il cuore.

Ti saluto con amicizia,

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Questo, invece, da Youtube, il video di Claudio Messora che a “La Cosa” spiega chi è Viola Tesi

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GRILLO DAMMI FIDUCIA, PETIZIONE ONLINE DI VIOLA TESI: OLTRE 100MILA FIRME

CHI E’ DAVVERO GIANROBERTO  CASALEGGIO

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