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Chi era Carlo Alberto Dalla Chiesa: una vita contro terrorismo e mafia

Secondo le prime indiscrezioni protagonista del tema di attualità è Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nello specifico il Miur avrebbe scelto un brano tratto dal discorso tenuto da Luigi Viana in occasione delle celebrazioni del trentennale dell’uccisione del prefetto.

Carlo Alberto Dalla Chiesa protagonista del tema di attualità alla Maturità 2019

Carlo Alberto dalla Chiesa è nato a Saluzzo il 27 settembre 1920 ed è morto a Palermo il 3 settembre 1982. Generale e prefetto italiano, figlio di un generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva due lauree: la prima in Giurisprudenza, la secondo in Scienze della comunicazione. Entrò nell’Arma durante la Seconda Guerra Mondiale, esperienza significativa che ne influenza il carattere, a cui segue poi la partecipazione alla Resistenza. Dopo il conflitto mondiale ha combattuto il banditismo sia in Campania e che in Sicilia.

Carlo Alberto Dalla Chiesa: la lotta contro il terrorismo e Cosa Nostra

Ha lavorato in tutt’Italia: da Firenze a Como, da Roma a Milano, per poi far ritorno in Sicilia nel 1966. Qui Carlo Alberto Dalla Chiesa, con il grado di colonnello, ha combattuto con coraggio la Mafia. In veste di comandante della Legione Carabinieri di Palermo, Dalla Chiesa ha iniziato le prime indagini sugli affari sporchi di Cosa Nostra. «La mafia è cauta, lenta, ti misura, ti ascolta, ti verifica alla lontana!», così il generale ha definito il suo più grande nemico, quello che lo condusse alla morte. La mancanza di sostegni concreti da parte dello Stato non ha tardato a farsi sentire: «Mi mandano in una realtà come Palermo con gli stessi poteri del prefetto di Forlì, se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi, non possiamo delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti!». Diventato poi generale di brigata a Torino dal 1973 al 1977, ha lottato strenuamente anche contro le Brigate Rosse. A lui si deve la fondazione del Nucleo Speciale Antiterrorismo, attivo tra il 1974 e il 1976. Dal 1979 al 1981 Dalla Chiesa ha comandato poi la Divisione Pastrengo a Milano; tra il 1981 e il 1982 è stato vicecomandante generale dell’Arma.

Carlo Alberto Dalla Chiesa: l’attentato a Palermo il 3 settembre 1982

Sotto il Governo Spadolini Dalla Chiesa è stato nominato prefetto di Palermo: tra i suoi obiettivi vi era quello di arginare il fenomeno Cosa Nostra. A pochi mesi dall’insediamento Carlo Alberto Dalla Chiesa è stato ucciso in un attentato di stampo mafioso. Alle ore 21:15 del 3 settembre 1982 la A112, sulla quale viaggiava lui e la moglie Emanuela Setti Carraro, è stata affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW. Da quest’ultima una raffica di colpi di Kalashnikov AK-47 sono partiti all’improvviso: per il prefetto e la compagna alla guida non c’è stato scampo. Ucciso anche Domenico Russo, agente di polizia e uomo della scorta del prefetto. Per i tre omicidi sono stati condannati all’ergastolo come mandanti i vertici di Cosa Nostra: Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Nenè Geraci. Nel 2002 sono stati condannati in primo grado, come esecutori materiali: Vincenzo Galatolo, Antonino Madonia, Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci. Per i primi due condanna all’ergastolo, per gli ultimi 14 anni di reclusione.

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