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Chi era Gaetano Scirea, il calciatore morto in un tragico incidente trent’anni fa?

Oggi, 3 settembre 2019, sono trent’anni dalla scomparsa del grande Gaetano Scirea. Gaetano Scirea è stato un allenatore di calcio e un difensore italiano. Scirea divenne uno dei simboli della Juventus allenata da Giovanni Trapattoni a cavallo degli anni 1970 e 1980, nonché suo capitano dal 1984 al 1988. Gaetano insieme a Dino Zoff, a Claudio Gentile e ad Antonio Cabrini formò una delle migliori linee difensive nella storia del calcio. Gaetano fu il primo giocatore ad aver vinto tutte le maggiori competizioni UEFA per club ed è uno dei giocatori campioni del mondo del 1982, dove l’Italia sconfisse la Germania con uno storico 3 a 1.

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Chi era Gaetano Scirea?

Gaetano Scirea nacque a Cernusco sul Naviglio il 25 maggio 1953 e morì a Babsk il 3 settembre 1989. Era sposato con Mariella Cavanna. Dal loro amore nacque Riccardo, il quale attualmente lavora nello staff tecnico della Juventus. Oggi sono passati trent’anni dalla sua morte. Il 3 settembre 1989, come secondo allenatore della Juventus, Scirea venne incaricato di visionare un incontro del prossimo rivale dei bianconeri in Coppa UEFA, il Górnik Zabrze, recandosi in Polonia. Durante il viaggio di ritorno verso Varsavia, dove avrebbe dovuto prendere il volo di ritorno per Torino, l’automobile su cui viaggiava fu tamponata da un furgone nei pressi di Babsk e prese fuoco. Per Scirea il rogo fu fatale. Scirea fu soccorso e trasportato presso un ospedale vicino ma, a causa delle gravi ustioni riportate, i medici non poterono fare altro che constatarne il decesso. Gaetano è stato sepolto nel cimitero di Morsasco, in provincia di Alessandria.

La carriera da calciatore

Gaetano Scirea iniziò la sua carriera nel 1967 nelle giovanili dell’Atalanta per poi passare prima nella Primavera e poi nella prima squadra. Gaetano esordì così in Serie A il 24 settembre 1972. Nell’estate 1974 la Juventus lo acquistò per 700 milioni di lire. Nella stagione 1976/77 vinse sia lo scudetto che la Coppa UEFA. Nel 1981-82 Scirea contribuì alla vittoria del ventesimo scudetto nella storia dei bianconeri, che diede loro il diritto alla seconda stella sulle maglie. Dopo altre numerose vittorie e una vita da capitano, si ritirò dal calcio giocato all’età di 35 anni, alla fine della stagione 1987-88, dopo 377 partite di campionato e 552 totali con la maglia bianconera. Scirea esordì in nazionale il 30 dicembre 1975. Vinse con la nazionale italiana i Mondiali di Spagna 1982. Dall’estate del 1988 fino al giorno della sua morte nel tragico incidente del 3 settembre 1989 è stato l’allenatore in seconda della Juventus.

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