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Chi sono le due ragazze italiane rapite in Siria

In Siria c’erano già state altre volte, sia Greta che Vanessa, le due ragazze italiane rapite. Giovani, anzi, giovanissime, ma forti e determinate con già molte esperienze di volontariato internazionale. Niente politica, solo aiuti umanitari ai bambini. Ecco chi sono.

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Greta Ramelli ha 20 anni, è di Gavirate e ha studiato tra Camerio e Besozzo, in provincia di Varese. Ha alle spalle una lunga lista (per la sua età) di viaggi di volontariato all’estero. Prima in Zambia, dove resta quattro mesi; poi in India, Calcutta, insieme alle suore di Madre Teresa. Volontaria della Croce Rossa e studentessa universitaria, sente e si informa del conflitto in Siria. Decide di fondare con Roberto Andervill e Vanessa Marzullo in progetto Horryaty. Era già stata in Siria a Marzo. Ora un gruppo di uomini armati l’ha rapita nei dintorni di Aleppo.

Vanessa Marzullo ha 21 anni ed è di Brembate. Il padre ha un ristorante a Verdello, anch’esso in provincia di Bergamo. Ha studiato a Trezzo d’Adda e si sta laureando alla Statale di Milano: lingue e cooperazione internazionale. Sa un po’ di Arabo e, anche lei, si era presa a cuore la causa dei bambini in Siria. Niente politica. Quando non è impegnata in attività umanitarie e raccolte fondi aiuta il padre nel suo ristorante. Incontra Greta e Roberto ed entra nel progetto Horryaty. Il 30 luglio 2014 ha mandato un messaggio su facebook ad un gruppo di amici. Era in Siria solo da una settimana, ma si sentiva utile e si sarebbe fermata di più. E’ stata rapita il giorno dopo insieme all’amica Greta. Con loro, sequestrate anche le guardie del corpo che le accompagnavano.

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