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Chiara Basile Fasolo, Squadra Mobile: intervista esclusiva

Urbanpost ha intervistato Chiara Basile Fasolo, giovane interprete di Squadra Mobile, la nuova fiction di Canale 5 che ha debuttato sull’ammiraglia Mediaset lunedì 20 Aprile 2015 e che vede fra i protagonisti Giorgio Tirabassi e Daniele Liotti. L’attrice ha spiegato come si è preparata per dar vita al suo personaggio, analizzando anche quanto accaduto nella cronaca italiana degli ultimi mesi e sottolineando come alla base di tutto, alla base dei giovani che svendono il loro corpo per noia o per soldi vi sia una mancanza di valori profonda.

Cosa ci puoi dire del tuo ruolo all’interno di Squadra Mobile? Interpreto una baby escort, una ragazza minorenne che ha a che fare con la Squadra Mobile e dunque la sua situazione si complicherà molto.

Come ti sei preparata per interpretarlo? Ho cercato di capire cosa può spingere una ragazza che non ha bisogno di soldi a fare la escort, cosa psicologicamente la spinge e come vede il mondo, qual è il suo scopo, dunque ho cercato di entrare al meglio nella parte analizzando i tratti psicologici.

Il ruolo che hai interpretato rispecchia molto ciò che negli ultimi mesi è balzato agli onori della cronaca. Dovendo dare vita ad un personaggio di così forte impatto, proprio in questo periodo, su cosa ti sei soffermata a ragionare di più? Quali aspetti hai approfondito? Quanto ti ha influenzato la cronaca? Sul perché e cosa spinge a comportarsi così, nonostante abbiano una famiglia, ed economicamente stiano bene. Ho seguito molto la cronaca e a mio parere credo che alla base ci sia una mancanza di valori profondi che alcuni genitori troppo presi dal loro lavoro o dai loro impegni non riescano più a trasmettere ai loro figli e dunque queste ragazze attraverso questo cercano l’accettazione da parte della società, desiderano sentirsi apprezzate e rispettate, seppur purtroppo così non è.

Come è stato lavorare con Giorgio Tirabassi e Daniele Liotti? Entrambi sono simpatici e disponibili, oltre che dei professionisti, con loro mi sono davvero trovata a mio agio ed è stato bello lavorare insieme.

Come è stato, invece, essere diretta da Pupi Avati in Un Matrimonio? Stupendo, essere diretta da un maestro del genere a soli 20 anni non può altro che essere bello. Ho imparato molto con me è sempre stato gentilissimo, affettuoso e spesso mi ha dato consigli preziosi. Spero di tornare presto sul set con lui perché è stata davvero un esperienza magnifica.

Quando hai deciso di voler fare l’attrice e quando hai iniziato a muoverti per poter realizzare questo tuo sogno? Sin da piccola organizzavo spettacoli in casa, o molto spesso con telecamera di papà invitavo amiche e cugine a fare dei filmini, dove ero non solo regista, ideatrice della storia, ma anche attrice, avevo solo 7 anni. Così terminato il liceo scientifico, a 18 anni ho lasciato la mia famiglia e i miei amici e da Pisa mi sono trasferita a Roma per tentare di realizzare non solo un sogno ma un progetto di vita.

Sogni nel cassetto? Progetti futuri? Dei progetti in cantiere ancora non posso parlare, sono scaramantica. Mi piacerebbe molto fare un film al cinema, oppure interpretare un personaggio importante che io possa costruire giorno dopo giorno in una serie tv. Il mio sogno nel cassetto è interpretare un ruolo in costume d’epoca, che spesso indosso per balli ottocenteschi.

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