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“Chiedo scusa al signor Gaber”: Enzo Iacchetti in esclusiva per Urban Post (Video Intervista)

“Chiedo scusa al signor Gaber” è uno spettacolo teatrale, un concerto, un omaggio, una rivisitazione, un’ispirazione che parte da Giorgio Gaber, passa da Enzo Jannacci e rivive grazie al talento di Enzo Iacchetti. Lo spettacolo è in cartellone presso il Teatro Nazionale di Milano fino a domenica 12 maggio: ieri sera abbiamo assistito al debutto, rimanendo stupefatti.

Juliana Moreira Edoardo Stoppa alla prima di Enzo Iacchetti

Maledetta televisione, verrebbe quasi da pensare arbitrariamente, che mescola le carte e non ci permette di scoprire sino in fondo un artista come Iacchetti! Grandissimo cantante e performer nonché magnifico autore di stralunati, lievi e delicati monologhi che offre al pubblico, con la stessa delicatezza con la quale si offrirebbe un fiore raccolto e non comprato, creando un’atmosfera volta a celebrare quel tipo di comicità surreale e al contempo attuale che fu marchio di fabbrica dell’indimenticato genio che fu Giorgio Gaber.

Complice le sculture luminose di un artista del livello di Marco Lodola, che incorniciano il palco, nonché la straordinaria bravura della Witz Orchestra, Enzo Iacchetti omaggia, senza nominarlo praticamente mai, il suo amico Giorgio Gaber cantando e attualizzando le sue canzoni impreziosite da inserti musicali e contaminazioni di melodie contemporanee: da Zucchero a Jovanotti. Un vintage quantomai contemporaneo, da Shampoo a Torpedo blu, da Barbera e Champagne a Benzina e Cerini scritta da Enzo Jannacci per Giorgio Gaber. Iacchetti è lì, a ricordare e riproporre proprio Benzina e Cerini rammentando che tale pezzo si piazzò ultimo al Festival di Sanremo nel lontano 1962 e che, invece, Pupo ed Emanuele Filiberto, soltanto due anni fa, arrivarono secondi: scatena amare risate e tragica consapevolezza quando, rivolgendosi alla platea, dichiara “Perché alla fine è quello che ci meritiamo, Pupo e Filiberto“.

Non le manda a dire Iacchetti, nel nome dei suoi fratelli “acquisiti”: Giorgio Gaber e Jannacci; stilettate per tutti: dall’Expò ai pregiudizi su omosessuali e trans “Cosa vai a chiedere consigli ai preti? Cosa ne deve sapere il prete che non si è mai innamorato, al massimo è stato con un bambino un paio di volte, digraziato! Bisogna chiedere ai trans, loro sì che le hanno provate tutte e conoscono ogni dolore.” Ed infine saluta tutti i suoi amici in platea accorsi a sostenerlo: musicisti come Ron, Grignani, Shel Shapiro, ma anche giovani come Pedro dei Finley che definisce questo spettacolo “sorprendente, attuale e assolutamente degno di Gaber“.

Ecco, nel video qui sotto, l’intervista che, dopo la performance, Iacchetti ha gentilmente rilasciato ai microfoni di Urban Post. A seguire le foto dei molti volti noti presenti alla serata inaugurale dello spettacolo.

Silvia Olari Amici

Simonetta Spiri Amici

Simonetta Spiri Amici

Silvia Olari Amici

Pedro dei Finley

Pedro dei Finley 1

Pedro dei Finley 2

Pedro dei Finley 3

Marco Columbro amico di Iacchetti

La coppia Moreira Stoppa

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