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Chieti: morto suicida l’uomo che ha gettato dal cavalcavia la figlia della compagna

Chieti: alla fine dopo sette ore di trattative con i carabinieri, l’uomo che dal primo pomeriggio di oggi minacciava il suicidio si è davvero tolto la vita. “Scusa, scusa…”, ha sussurrato Fausto Filippone, 49 anni, dirigente della Brioni, che oggi ha ucciso la figlia 13enne della compagna lanciandola da un viadotto sull’autostrada A14 in contrada Vallemerlo (Chieti). E’ rimasto sul cavalcavia per tutto il pomeriggio, ha più volte minacciato di farla finita, poco fa si è lasciato cadere facendo un volo di trenta metri. “Morta sul colpo” la figlia adolescente che lui aveva spinto giù in preda al delirio.

C’è anche un altro episodio inquietante cui potrebbe essere legata questa drammatica vicenda: la convivente del 49enne, nonché madre della ragazzina deceduta, è morta poche ore dopo essere precipitata dal balcone al quarto piano della loro abitazione. Era in condizioni disperate quando è giunta in ospedale, ed è morta poco dopo il ricovero. Alla base del gesto dell’uomo ci sarebbe proprio il suo decesso, avvenuto in circostanze ancora tutte da chiarire. Non è stato appurato infatti se la donna sia caduta accidentalmente o se il suo sia stato un suicidio.

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Per tutto il pomeriggio il tratto della A14 in contrada Vallemerlo è stato chiuso al traffico. Invano per ore anche i familiari dell’uomo hanno cercato di dissuaderlo dal suo folle obiettivo: la sorella e la madre hanno tentato di parlargli ma lui le ha respinte. Anche gli sforzi delle Forze dell’ordine si sono rivelati vani. Lui ha continuato a chiedere “Scusa”, per poi gridare “Mi uccido!”, e infine l’ha fatto davvero. Si è lasciato cadere dal cavalcavia sotto il quale da ore giaceva il corpo senza vita della povera ragazzina.

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