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Chip sottopelle 2016, chiavi per scopi nobili utili ai disabili

Appassionati di complottismo, esperti di macchinazioni e agenti segreti allo sbaraglio, purtroppo il chip sottopelle sta diventando una realtà. A riportare l’incredibile notizia, unita a numerose testimonianze è il Wall Stree Journal, famosa testata americana che già in passato ha pubblicato news particolarmente interessanti in ambito tech. La fantascienza è adesso realtà: i chip sono infatti delle vere e proprie chiavi capaci di trasportare documenti personali, password e funzionalità utili alla vita di tutti i giorni.

Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, sono già decine di migliaia gli utenti che utilizzano questi “tags”. Dall’abbonamento al parcheggio condominiale, passando per i dati medici, fino alle carte di imbarco, l’impianto sottopelle ha numerosissime funzionalità. Gli impianti, Radio frequency identification device, hanno una lunghezza di pochi millimetri e vengono inseriti direttamente nel tessuto grasso. In totale l’operazione dura pochi secondi. Secondo la testata americana, si starebbero diffondendo sul web, accanto ai metodi tradizionali di iniezione, anche dei kit per l’auto inserimento venduti via web.

Una delle testimonianze riportate dall’articolo della testata americana è quella di un uomo di 32 anni olandese che ha diversi chip nel corpo. Stando alle sue parole, gli usi più comuni che ne fa sono aprire la porta di casa, entrare nel parcheggio aziendale o essere riconosciuto all’ingresso dell’edificio dove lavora. Ma quella che può sembrare semplice pigrizia nasconde in realtà anche scopi nobili, “l’uso di un tag è eticamente accettabile ad esempio per una persona che non può tenere una chiave a causa di un’artrite grave o che ha perso la mano“, così Arianne Shahvisi della Brighton and sussex Medical School

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