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Choc, chirurghi con attrezzi mal funzionanti: “I bisturi non tagliano più”, è allarme

E’ shock dopo che i sindacati hanno denunciato la presenza di attrezzi mal funzionanti nelle sale operatorie: bisturi che non tagliano, guanti che si rompono facilmente e attrezzi chirurgici mal funzionanti, la segnalazione arriva direttamente dall’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri).

Una denuncia allarmante quella che arriva dai sindacati e dai chirurghi: dopo le misure di spending review attuate nella sanità, i medici sembrano aver assistito ad un progressivo deterioramento della qualità degli attrezzi quotidianamente usati nelle sale operatorie. Bisturi che richiedono troppa forza per tagliare con conseguente rischio di incidere più del dovuto, valvole cardiache di bassa qualità e guanti che si rompono poco dopo averli indossati: il pericolo, secondo i medici chirurghi, è che l’abbassamento della qualità degli attrezzi usati in sala operatoria possa mettere a rischio la vita dei pazienti.

“L’intenzione del ministero non è certo quella di abbassare la qualità, e faremo di tutto per evitarlo” spiegano però dal Ministero della Salute affermando che “con la legge di Stabilità abbiamo lavorato a una razionalizzazione. I centri di spesa sono scesi da 5.000 a 33. Per le prossime gare centralizzate abbiamo istituito un tavolo con il ministero dell’Economia e l’Agenas, e faremo in modo di stabilire dei criteri per ottenere la buona qualità al miglior prezzo”: per molti medici, infine, il problema sembra essere proprio quello delle gare al ribasso utilizzate per la scelta degli strumenti, tanto economici quanto di scarsa qualità.

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