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Christian De Sica “Sono solo fantasmi”: «Mio padre Vittorio? Ogni tanto mi ritrovo una sorella che spunta»

Non è Natale al cinema senza Christian De Sica. Stavolta però l’attore romano ha voluto misurarsi con un progetto sperimentale. Il suo prossimo film dal titolo Sono solo fantasmi, prodotto da Indiana, soggetto di Nicola Guaglianone e Menotti, arriva in sala giovedì 14 novembre 2019. «Volevo fare il remake di L’Oscar insanguinato con Vincent Price, insieme a Massimo Boldi: la storia di due attori in declino che uccidono critici e giornalisti cinematografici. Ma poi non siamo riusciti ad avere i diritti per il remake. Così abbiamo scelto questo soggetto che sposa horror e commedia. Io finora ho sempre fatto farse, mi piaceva l’idea di fare una cosa nuova coinvolgendo collaboratori giovani e per la canzone finale abbiamo scelto un rap di Clementino!», ha svelato Christian De Sica alla presentazione, entusiasta della pellicola, che lo vedrà recitare accanto a Carlo Buccirosso e Gian Marco Tognazzi. 

“Sono solo fantasmi”, un thriller horror travestito da commedia

Un thriller-horror travestito da commedia che racconta di tre bizzarri fratellastri, che alla morte del padre, decidono di aprire un’agenzia di acchiappafantasmi per sfruttare l’ingenuità popolare dei napoletani, finché non si accorgono che gli spiriti esistono davvero. «Le riprese sono durate otto settimane ed è stato girato praticamente tutto a Napoli. La parte più impegnativa è stata trovare il tono giusto tra i due generi, tra l’horror e la commedia. Devi essere in grado di mettere paura ma anche di far ridere, e questa è una cosa completamente nuova per l’Italia. A differenza dei film che ultimamente si fanno su Napoli, che hanno a che fare con la camorra e sono ambientati in una Napoli buia e nera, questo film rispecchia la Napoli luminosa, una Napoli come quella di mio padre, positiva, nonostante i fantasmi!», ha spiegato Christian De Sica. Il film però, ha voluto sottolineare il 68enne non è una dedica al padre Vittorio: «Ci sono molte citazioni di film di mio padre. Non è un omaggio, ma ci sono molti elementi che ricordano i suoi film!».

Christian De Sica: «Mio padre Vittorio? Ogni tanto mi ritrovo una sorella che spunta»

«René Clair diceva a mio padre: ‘io devo chiamare gli attori della Comédie Française, mentre a Napoli per te è facile, tutti sanno recitare’. E così è stato, i napoletani ci hanno aiutato con entusiasmo», ha insistito ancora De Sica, che nel film si trova ad interpretare anche il padre Vittorio. I fan sapranno che non è la prima volta, già in A spasso nel tempo, l’attore si era calato nei panni Vittorio De Sica, o meglio del maresciallo Carotenuto di Pane amore e… La somiglianza è impressionante: «Dovendo raccontare di un napoletano di quell’epoca mi è venuto naturale. Mio padre, a differenza di quello del film, era generoso, ma anche lui grande giocatore, con tante moglie e figli: ogni tanto mi ritrovo una sorella che spunta. Una volta mi arrivò una telefonata dalla Spagna ‘sono tua sorella Mari Mugnos’, al funerale di papà vedo una signora corpulenta che posa una madonnina fosforescente sulla lapide, si gira e aveva la mia faccia ‘sono Ines, la figlia della sarta’. Mio padre era così!». Un donnaiolo vero insomma.

«Quando il botteghino va male ci vuole un attimo a far finta di non conoscerti!», frecciatina ai produttori

Christian De Sica ha un sogno nel cassetto: «Il vero omaggio a lui sarebbe riuscire a fare finalmente il film La porta del cielo, con la bella storia d’amore tra mio padre e mia madre. Oggi sono troppo vecchio per interpretare mio padre a 45 anni, ma sarebbe bello fare questo film o con Indiana o con Netflix!». Il rammarico c’è: «Questo è un Paese che dimentica troppo facilmente e così ogniqualvolta si parla di mio padre sono felice. L’ho perso a 23 anni e devo dire che mi manca tanto. Anche lavorando con Gian Marco ho visto che cita il padre almeno tre volte al giorno, ma io e lui abbiamo un vantaggio: se abbiamo nostalgia dei nostri padri possiamo comunque vedere un loro film!». Decisivo per Sono solo fantasmi l’intervento del figlio Brando, che ha curato gli effetti speciali. Insomma una bella scommessa per Christian De Sica, che ha espresso la sua sul cinema italiano di oggi: «Non c’è Boldi, non siamo a Natale e in questo periodo tutti i film italiani, a parte quello di Alessandro Siani, stanno andando male. Ma io non volevo più fare una commediola. Certo ci battiamo con film fatti con due stuzzicadenti e il fil di ferro contro blockbuster americani come Maleficent e Joker, la partita è sempre più difficile. A me gli incassi non interessano troppo, ma mi interessa per i produttori. E perché questo mi permette di continuare a fare film. Ti salutano intanto con le pacche sulle spalle, ma poi quando il botteghino va male ci vuole un attimo a far finta di non conoscerti!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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