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Christian, morto colpito da un vaso a 13 anni. La denuncia della mamma: «Ogni notte qualcuno strappa i fiori»

Era il 2012 quando il piccolo Christian di soli 13 anni morì, colpito da un vaso precipitato dal sesto piano di un edificio al civico 197 di via Appia Nuova. Sono passati sette anni, ma sua la mamma ogni mattina lo omaggia lasciando fiori, nastri e foto sul palo dove lo ha visto per l’ultima volta. Una storia tragica, ma nulla di strano in tutto questo. Ciò che lascia forti perplessità è che c’è qualcuno che ogni sera prende e strappa via tutte le decorazioni in onore a Christian. Non si sa chi sia, ma tutto il condominio è vigile e tiene d’occhio la situazione. «Sto pensando di chiedere al Comune di autorizzare il ricordo di mio figlio nel punto in cui è morto», confessa Elisabetta, la mamma.

christian morto 13 anni fiori

La triste storia di Christian

Giorno dopo giorno, a cadenza quasi quotidiana, c’è qualcuno che per qualche strano motivo vuole distruggere il lavoro di mamma Elisabetta per il piccolo Christian. Ad allertarla, spesso, sono alcuni residenti, che trovano mazzi di fiori, nastri, foto e lumini strappati. A omaggiare il ricordo di Christian non è solo la mamma, ma anche alcuni residenti, che dopo oltre sette anni non riescono a fare i conti con una tragedia così assurda. Solo che c’è anche qualcuno che di notte esce di casa e strappa tutto. E’ probabile che non si tratti neanche di una singola persona, perché testimonianze affermano di aver visto differenti individui. Una commerciante della zona, infatti, aveva visto una donna strappare tutto da quel palo: «Stavo per metterle le mani addosso». Negli ultimi tempi, però, i residenti sostengono di aver visto un uomo.

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La richiesta di mamma Elisabetta

Una situazione ormai ben nota a tutti, come racconta Saverio, portiere di un condominio nei pressi del luogo della tragedia: «Quello che viene messo sul palo dura mezza giornata, poi arrivano di notte e strappano tutto, anche le foto della Madonnina, e questo infastidisce tanti residenti. Stiamo cercando di capire chi è, non posso dimenticare Christian, quel giorno sono stato io a tenergli la testa. Come si fa a non capire che per la mamma quel palo è una cosa viva, il figlio sta lì?».

Mamma Elisabetta afferma: «Come scrisse Christian alle medie in un tema, i sentimenti negativi portano solo infelicità. Alla fine tutti dobbiamo lasciare il mondo. Chi strappa le foto e butta i fiori di mio figlio si metta una mano sulla coscienza: se fosse stato al mio posto, non avrebbe fatto lo stesso? Non vado al cimitero, vado lì dove ho visto scorrere il sangue di Christian e finché vivrò continuerò a ricordarlo, lì, in quel punto. Spesso sono amici e parenti ad avvisarmi che strappano tutto, ma io tornerò sempre, per mettere rose, cuori e nastri ancora più belli».

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