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Cicciolina contro Di Maio, Ilona Staller: “Lo denuncio, ecco perché”

Lo scontro va ormai avanti da anni. Ma adesso sembra essere arrivato un punto di non ritorno. Di Maio aveva citato inizialmente Staller e altri parlamentari esponendo la proposta di legge 5 Stelle per l’abolizione dei vitalizi agli ex parlamentari. In un video pubblicato su Facebook, il vicepresidente della Camera si era scagliato anche contro “un certo Boneschi”, che, “dopo un giorno in Parlamento”, riceve “3.108 euro al mese di vitalizio”. Per poi scoprire che Boneschi, l’avvocato Luca Boneschi, eletto nelle fila del partito Radicale nel 1982 e dimessosi il giorno dopo l’elezione, era morto nel 2016. Risultata seconda eletta tra i Radicali per preferenze ottenute, dietro solo a Marco Pannella, Cicciolina restò in carica dal 1987 al 1992. Dopo l’esperienza con i Radicali fondò il Partito dell’Amore con Moana Pozzi, battendosi per la libertà sessuale dei carcerati, contro ogni forma di violenza e di censura, per la depenalizzazione della droga, e infine per la promozione dell’educazione sessuale nelle scuole. E adesso non ha dubbi: un anno dopo dichiara di essere pronta a passare alle vie legali. 

Cicciolina contro Di Maio: cosa succede

“Luigi Di Maio mi ha fatto diventare il simbolo dello spreco, mi ha messo alla gogna e ora sui social mi massacrano. Sono stanca, quelli che mi hanno insultato li denuncerò uno per uno. E sto valutando di chiedere al vicepremier i danni”, dice Ilona Staller, in arte Cicciolina, al settimanale Oggi in edicola dal 30 agosto dopo che il suo vitalizio da ex deputata è stato prima dimezzato e poi pignorato. L’ex pornostar confessa anche di sperare di essere scelta per il «Gf Vip» e polemizza: “Partecipano come vip cugini di secondo grado di sconosciuti e non si trova un posto per la prima pornodiva mondiale. Sono in Italia dal 1971, ma mi viene voglia di scappare”.Cicciolina video con cavallo fa causa a google

Le cause di Cicciolina

Il legale di ‘Cicciolina’, noto anche con lo pseudonimo di ‘avvocato del diavolo’, per avere difeso, uscendone vincente, la Staller contro gli avvocati dell’ex marito, l’artista americano Jeff Koons, è tornato a rappresentare la ex parlamentare in aula nel processo penale che vedeva l’imputata accusata di non avere impedito al suo cane l’aggressione che avrebbe cagionato lesioni personali a una donna donna, costituitasi parte civile con tanto di richiesta di risarcimento dei danni. Ebbene, durante il dibattimento in aula, il Giudice Ugo Ferruta nel pomeriggio di ieri, 26 luglio, dopo l’arringa difensiva dell’avvocato Di Carlo ha assolto Ilona Staller dalle accuse.

Written by Andrea Paolo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

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