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Ciclismo: Da Bartali a Nibali, le più belle imprese italiane al Tour de France

La 19a tappa del Tour de France ci ha fatto vivere grandi emozioni. Vincenzo Nibali ha riportato tutti gli appassionati di ciclismo davanti alla tv per seguire le gesta eroiche dello Squalo, che è tornato inaspettatamente, nella tappa più dura, a conquistare il podio iridato.

Ma di italiani che hanno fatto grande il Giro di Francia la storia ne è piena. Nel 1938 Mario Vicini, nome che forse pochi ricordano, scalò le vette del Colle de Galibier. L’anno prima si piazzò addirittura secondo alla grande rassegna francese. Quello stesso anno un altro ciclista italiano si consegnò alla storia, il suo nome era Gino Bartali. Il ciclista toscano sul Tourmalet compì l’impresa della sua vita, in una scalata che egli stesso definì:” La salita che mi ha fatto più soffrire”. Per gli amanti degli amarcord è impossibile non citare il nemico amico rivale di Bartali, Fausto Coppi, la coppia che nel secondo dopo guerra divise una nazione. Era il 1952 quando Coppi vinse il Tour de France, in quell’annata Coppi andò via in solitaria sul Galibier, staccando il secondo di ben 7’09”.

Per i più malinconici e amanti di questo sport di fatica il ricordo e la memoria non può che andare a Marco Pantani, ciclista mai dimenticato, le cui scalate divennero leggenda. Una leggenda che ha fatto registrare un record non ancora battuto; su una delle montagne più dure del Tour, l’Alpe D’Huez, il suo 37’35” è tuttora insuperato.

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