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Cimiteri sempre più pieni, addio ai loculi: ecco cosa accadrà in futuro al corpo dei defunti

Cimiteri sempre più pieni, una vera emergenza. Dove metteremo in futuro i corpi dei defunti? Qualcuno forse ricorderà la scena delle bare stipate l’una sull’altra in una stanza nel film del 1976 di Mario Monicelli Un borghese piccolo piccolo, in cui un preoccupato impiegato, interpretato magistralmente da Alberto Sordi, si aggira incredulo alla ricerca di un posto per il figlio morto. Beh, da allora la situazione non è di gran lunga cambiata, per questo gli scienziati stanno cercando di correre ai ripari. Oggi esistono delle agenzie specializzate che si occupano della cremazione e della sepoltura, ma in futuro una novità importante ci attende: si tratta del Resomation o bio-incenerimento, un metodo ecologico.

Il Resomator di Sandy Sullivan: l’invenzione del futuro

Come saprete esistono diverse alternative per essere conservati dopo morti: c’è chi sceglie di far spargere le proprie ceneri nell’oceano o di riposare in giardino. Poi c’è il classico fornetto al cimitero. La vera novità con cui si dovrà confrontare nei prossimi anni arriva dalla Gran Bretagna: una pratica “alternativa” per onorare i defunti rispettando però l’ambiente. Si chiama appunto Resomation, noto pure come bio-crematore, una sorta di alternativa alla cremazione senza fumo, che fa ricorso a prodotti chimici per accelerare il processo di decomposizione. L’inventore di Resomator Sandy Sullivan basa la sua tecnologia proprio sulla chimica della decomposizione naturale. Praticamente il corpo all’interno della macchina si dissolve attraverso un processo chiamato idrolisi alcalina. In questo modo vengono prodotte meno sostanze inquinanti e anidride carbonica. Il procedimento è più semplice di quel che si possa pensare: una comune bara di legno riutilizzabile viene impiegata per il trasporto del defunto in agenzia, in seguito il corpo di questi viene posto su uno scaffale in acciaio inossidabile, all’interno di un cilindro metallico, e la camera viene riscaldata a 180 gradi sotto pressione estrema. La composizione avverrà in meno di tre ore. 

Tale sistema innovativo utilizza un metodo a base di acqua, alta temperatura alcali e pressione per ridurre il corpo del defunto in ceneri bianche sterili da restituire ai familiari. Diciamo che in America e in Canada sono stati già venduti tre macchinari e ci si aspetta un grande boom nei prossimi anni, anche perché tale pratica non solo è ecologica, ma pure poco costosa.

Cimiteri sovraffollati: ecco l’alternativa ecologica

Secondo il Centro per la sepoltura naturale, un cimitero contiene quasi 1000 tonnellate di bare d’acciaio, oltre 20.000 tonnellate di cemento e abbastanza legna per costruire più di 40 case. Cifre abbastanza preoccupanti se si pensa che lo spazio nei cimiteri si fa via via sempre più ridotto. Un’alternativa che sta spopolando, soprattutto tra quelli che sono sempre attenti all’ambiente, è la scelta di bare biodegradabili fatte di cedro, quelle che col passare degli anni si decompongono nel terreno senza rilasciare sostanze tossiche e residui dannosi. In parole povere il futuro è altrove: i boschi urbani si avvalgono di urne funerarie biodegradabili da interrare laddove cresceranno i nuovi alberi. Tutti collegati nel cerchio della vita? Così sembra. Addio ai cimiteri, così come li conosciamo noi.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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