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Cinema – Passaggio al Digitale ma non per Christopher Nolan

Da quest’anno il cinema abbandona completamente la pellicola per passare al più conveniente digitale. La Paramount è stata la prima casa di produzione a darne l’annuncio; qualche tempo fa aveva informato i fan dalle pagine del Los Angeles Times che l’ultimo film che sarebbe stato stampato su pellicola sarebbe stato Anchorman 2 ma oggi si scopre che ci sono ancora delle eccezioni.

E’ stato il vice presidente della Paramount a fare questa comunicazione: “la maggior parte delle future pellicole distribuite da Paramount negli Stati Uniti saranno interamente digitali ma ci saranno anche delle eccezioni”.

Il primo strappo alla regola riguarda il nuovo film di Christopher Nolan. Il regista, infatti, preferisce ancora girare su pellicola e – visto che i suoi ultimi lavori hanno incassato oltre 3 miliardi di dollari – ecco che la Paramount decide di accontentarlo.

Il progetto di Nolan si intitola Interstellar ed è composto da un cast importante di attori: protagonisti Matthew McConaughey e Anne Hathaway, quindi in lista ci sono Jessica Chastain (Le due facce dell’amore), Ellen Burstyn (oscar nel 1974 per Alice non abita più qui di Martin Scorsese), Sir Michael Caine, Wes Bentley, Casey Affleck (fratello di Ben), Matt Damon.

La storia racconta di un viaggi intrapreso da un gruppo di scienziati che, attraverso un cunicolo spazio temporale, guidano un’astronave alla ricerca di nuovi pianeti dove vivere, visto che i cambiamenti climatici sulla Terra hanno sconvolto tutto l’ecosistema e la vita rischia di estinguersi per mancanza di cibo.
Il viaggio li porterà – citando Star Trek – “la dove nessun uomo è mai giunto prima”.

Come dicevamo, Interstellar non sarà girato in digitale. Nolan ha optato per una combinazione di anamorfico in 35 mm e IMAX, che già aveva utilizzato per le riprese de Il cavaliere oscuro – il ritorno).

E’ già un anno che si parla di questo cambiamento epocale, ci sono stati degli slittamenti ma ormai è un dato di fatto: le pellicole in celluloide saranno abbandonate in favore del più economico digitale, che ha costi di produzione e distribuzione molto ridotti.

La Kodak è rimasta l’unica azienda a produrre pellicola cinematografica in modo industriale ma si tratta di un canto del cigno. Già schiacciata dal progressivo abbandono della pellicola nella fotografia, la casa dell’omino Ciribidibì ha solo uno stabilimento a Rochester, in Illinois. A Chelon (Francia) uno dei suoi stabilimenti più grandi è stato adibito a magazzino per lo stoccaggio delle rimanenze.

Quindi, nonostante rallentamenti ed eccezioni, l’abbandono dei sistemi analogici è ormai in atto e d’ora in poi l’uso della pellicola sarà solo un’eccezione riservata a quei registi capaci di attirare in sala un vasto pubblico, che non farà rimpiangere le spese maggiori per stampa e distribuzione delle pizze.

Written by Federico Elboni

Laureato in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Pisa, appassionato di tecnologia (del mondo Apple in particolare), letteratura, psicologia e fotografia, amante del cinema e operatore cinematografico da anni, prima dell'avvento del digitale.
Su Urban Post si occupa di Cinema.
Lavora come project e content manager.

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