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Cinema per bambini, tra fantasia e realtà: perché fa crescere bene

È una giornata piovosa, noiosa, irrequieta? Siamo in vacanza ed i compiti sono già finiti? Proviamo a fare qualcosa di nuovo con il nostro bambino. Hanno programmato un bel film, ce lo portiamo al cinema. Il cinema può essere fascino, si sta al buio, in “quasi totale silenzio”, e da uno schermo gigante arrivano immagini, suoni, personaggi sconosciuti che vivono una storia. Una bella storia. Tutta da seguire.

Crescere, mangiucchiando anche i popcorn e bevendo un succo. Le poltroncine sono pure comode. È un momento di puro svago, ma anche di attenzione. Tra fantasia e realtà. Emozioni e paure. Lo psichiatra Tisseron spiega che “Andare al cinema per i più giovani significa lasciarsi alle spalle il mondo dei piccoli e diventare grandi. Così come per gli adolescenti, andare al cinema con i coetanei è un modo di affermare la propria distanza dai genitori e costruirsi dei riti collettivi”.

Come dimenticare la strega di Biancaneve che ha fatto saltare migliaia di bambini sulle sedie mentre porgeva una mela meravigliosa, oppure il bacio del principe, che sconfitti i draghi, finalmente faceva risvegliare Aurora… E quelle sorellastre così antipatiche. E quei puffetti azzurri che vivono nella foresta? Sentimenti, paure, desideri, avventure…quanti stimoli in un’ora e mezza di film! I genitori, se decidono di cominciare a portare i loro bambini al cinema, devono sapere anche quali sono i film adatti, sia per età, sia per sensibilità: un film può influire negativamente e quindi pericolosamente, con alcuni messaggi violenti o impaurire troppo.

Photo Credit: Tyler Olson / Shutterstock

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