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Cisl: ecco il business del sindacato di Bonanni

Un grosso giro d’affari da milioni di euro sarebbe il business attribuito al sindacato Cisl di Bonanni secondo un’indagine pubblicata dal noto giornale on line La notizia che documenta in modo dettagliato un giro d’affari intorno alla Eustema, definita “la gallina dalle uova d’oro”, dove le due holding maggiori, Finlavoro e Innovazione Lavoro, che ne detengono rispettivamente il 35,5 e il 33,6%, fanno capo proprio alla sigla sindacale della Cisl.

Nella fase di crisi economica che sta attraversando il paese, come certifica l’Istat, si trova una percentuale di disoccupati che ha raggiunto l’11,7%, e che equivale a 3 milioni di individui e 2,8 milioni di precari. In questo scenario, il noto giornale online La Notizia pubblica i dati della società Eustema, una società virtuosa vicina alla Cisl, che ha sviluppato il suo business sul campo della consulenza tecnologica e del software, attività attraverso le quali l’azienda è riuscita a trarne degli ottimi volumi d’affari con la pubblica amministrazione.  Il suo fatturato di esercizio per l’anno 2011 è stato di 40,3 milioni di euro e di utili per 1,2 milioni.

Nel 2012, Eustema in coppia con Accenture, si è aggiudicata due maxi appalti per servizi da fornire all’Inail che riguardano la manutenzione e lo sviluppo di tutti i siti internet dell’ente nazionale sulle assicurazioni e infortuni sul lavoro, per un giro d’affari di ben 14 milioni di euro. La società ha vinto inoltre due commesse su appalti dal valore di 26,2 milioni di euro per lo sviluppo di software per la gestione della contabilità, del patrimonio, del personale e della comunicazione dell’istituto che oggi è guidato da Massimo De Felice. Il 28,8% del capitale della Eustema, fa capo a una società di informatica, la E-World Consultant, dietro alla quale si trovano due fiduciarie. La prima si chiama Unione Fiduciaria facente capo ad importanti istituti bancari italiani quali la Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca popolare di Sondrio, Banco Popolare, Banca popolare di Milano e Ubi Banca.

La seconda si chiama Servizio Italia, che per il 100% fa addirittura capo al colosso del credito francese Bnp Paribas. Infine il restante 2% di Eustema è in mano a Postecom, una società tecnologica sul settore postale, un gruppo pubblico guidato da Massimo Sarmi con cui la Cisl ha un tradizionale rapporto. Le fonti sottolineano inoltre un volume d’affari della Eustema che si estende fino in Messico attraverso la sua partnership con Neoris, un gruppo informatico con sede a Miami ma controllato da Cemex, il colosso messicano del cemento che fattura qualcosa come 44 miliardi di dollari l’anno. Finlavoro, la holding di partecipazione “sindacale”, deteneva già nel 2011 1 milione e 70 mila euro di quote in fondi comuni d’investimento.

Tra le più importanti partecipazioni di Finlavoro spuntano strutture societarie a scatola cinese come la Edizioni Lavoro in possesso del 40% di Finlavoro, che forte dei suoi ricavi nel 2011 per 556 mila euro, ci svela interessanti sorprese nel suo azionariato. Il 60%, di finlavoro è in mano alla Avagliano Editore, che a sua volta è controllata dalla Repas Lunch coupon, società leader nel settore dei buoni pasto in diverse regioni italiane. Azionista di maggioranza della Repas, con 64,8%, è la Dynasty Investments, una società con sede a Lussemburgo. Secondo l’indagine all’interno della Finlavoro spuntano altre 4 società partecipate: La Assisind, che fattura circa 300 mila euro l’anno, che si occupa di assicurazioni. La Poker Travel Viaggi, con fatturato di 300 mila euro di ricavi, che opera come agenzia di viaggio. La Apogeo Servizi, fondata nel 2009, che agisce come concessionaria pubblicitaria di Labor tv, il canale televisivo della Cisl. L’ultima è la Euro Esse, fondata allo scopo di diventare un centro di ricerche e sondaggi, ma che da due anni è in liquidazione.

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