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Civita di Bagnoregio Algoritmo Festival: “la città che muore” tra arte e musica contemporanea

Civita di Bagnoregio è uno dei luoghi più suggestivi del nostro Paese, inserito a merito nell’associazione “I borghi più belli d’Italia” e patrimonio vivente della cultura etrusca e romana. “La città che muore” oggi attira turisti da ogni dove, curiosi di visitare una località dalla caratteristiche uniche e misteriose, una meraviglia paesaggistica a cui si accede solo tramite il celebre ponte lungo 300 metri  – costruito nel 1965 – che progressivamente sale. Il sito si trova su di un colle tufaceo svettante sulla Valle dei Calanchi: l’azione di due piccoli torrenti, insieme agli effetti dei naturali agenti atmosferici,  determina una continua e costante erosione ai danni della collina, fattore che mina alla stabilità del borgo stesso. Oggi qui vivono stabilmente circa una decina di abitanti.

In contemporanea al rilevamento del pericolo, non solo il turismo è cresciuto, ma anche iniziative pensate appositamente per trovare fondi per la necessaria manutenzione, e per sensibilizzare sull’enorme perdita che si rischia giorno dopo giorno. Quest’anno a portare l’attenzione ci penserà l’Algoritmo Festival: un evento fatto di arte e musica, concepito nell’atmosfera di un luogo antico, immutabile e dunque affascinante. Dal 18 al 20 settembre 2015 Civita di Bagnoregio diverrà un centro d’espressione di arte contemporanea , con artisti che – si legge sul sito ufficiale dell’evento  – “ con il rispetto del sito, contamineranno la storia antica, utilizzando il racconto contemporaneo,  installazioni, sculture, video e performance. Ogni forma artistica sarà messa in gioco”. Il contrasto stesso su cui si svilupperà l’Algoritmo Festival sarà di per sé una forma d’arte inedita.

Curatori, collezionisti, critici e giornalisti saranno poi promotori di dibattiti, discussioni e incontri sul tema del significato e del valore delle varie forme d’arte nel mondo di oggi. Gente come Maddalena Mauri,James P. Graham, Gino Sabatini Odoardi, Raul, Helmut Pizzinini, Marcello Mantegazza e molti altri, darà prova del proprio talento, con l’accompagnamento della musica,  sullo sfondo – contrario, e per questo efficace  – della “Città che muore”.

photo credits: Sam Strickler/Shutterstock

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