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Civita di Bagnoregio: che cosa vedere e come arrivare nella “città che muore”

Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, viene comunemente definita anche la città che muore. Il motivo della sua nomea deriva dalle condizioni precarie in cui versa; infatti si trova su uno sperone di tufo che lentamente si sta sgretolando. È una città che si mantiene stabile per puro miracolo ed è probabile che fra una decina di anni o poco più, sparisca per sempre.

Civita di Bagnoregio nasce su un promontorio composto quasi esclusivamente da Tufo, mentre alla base si trovano due canyon che negli anni subiscono l’erosione delle acque del Rio Chiaro e del Rio Torbido. Il terreno argilloso, inoltre, ha aiutato la comparsa di splendidi Calanchi. Il Borgo di Civita venne fondato dagli Etruschi anche se gli studi archeologici effettuati in anni recenti hanno evidenziato che la città era abitata fin dall’epoca villanoviana. È possibile quindi ammirare arte etrusca e romana. Inoltre, prima di raggiungere il centro storico della città, ci si può fermare sul belvedere nel parchetto vicino a ciò che rimane del Convento Francescano e ammirare Civita di Bagnoregio nella sua totalità.

L’unico modo nel quale è possibile raggiungere Civita di Bagnoregio è a piedi, in quanto il ponte d’accesso, l’unico rimasto, venne fatto saltare durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora esiste un nuovo ponte, costruito in anni recenti, che rimane l’unico punto di accesso alla città. È stato costruito come viadotto in cemento per collegare Civita di Bagnoregio col resto del mondo, il posto comunque è quasi del tutto disabitato. Con la macchina, invece, è possibile parcheggiare in Piazzale Battaglini o in una delle aree di sosta. Successivamente, una navetta predisposta conduce fino al ponte. Il biglietto si può acquistare a bordo al costo di un 1 euro: prezzo più che abbordabile per poter ammirare una città che in questi anni sta esalando i suoi ultimi respiri.

Photo Credit: Salvo77_na/Shutterstock.com

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