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Claudio Lippi: “La Rai non mi fa lavorare, Fabio Fazio cosa vuole?”

Claudio Lippi, conduttore TV, torna sul piccolo schermo con “Meglio tardi che mai”, un comedy show targato Endemol Shine Italy e in onda su Rai2 in cui Lippi, insieme con Adriano Panatta, Lando Buzzanca e Edoardo Vianello, ha scoperto la cultura giapponese. In una lunga chiacchierata con Tiscali, però, il conduttore italiano, ex volto noto anche di Mediaset, non le manda a dire e rivela: “Se prima non mi vedevate in televisione, dopo questa intervista sarà anche peggio.” Sì, perché Lippi è un fiume in piena, partendo dal capitolo tetto salariale in viale Mazzini: “anche il servizio pubblico debba fare i conti con le spese e la raccolta pubblicitaria. Molti colleghi hanno contratti onerosi. Perfetto. Allora si potrebbe ragionare così: fai ascolti e li fai riguadagnare? Bene. Non fai ascolti adeguati? Allora quella cifra va rivista. Io sarei pronto a firmare un contratto con la Rai che preveda un fisso, che potrebbe essere pari a quello di un dirigente. Il resto sarebbe una percentuale basata sugli ascolti che andrebbe condivisa con gli autori e con tutti coloro che contribuiscono a fare grande quel tale programma. Secondo me sarebbe una rivoluzione.”

>>> Meglio tardi che mai

Claudio Lippi silurato da Tale e Quale Show senza un avviso:Nell’ultima ho saputo dai giornali che non c’ero. Ho anche telefonato a Carlo Conti che mi ha spiegato che la nuova dirigenza Rai pensa a un rinnovo ma di certo sarebbe stato carino dirmelo – racconta Lippi a Tiscali – Se non lui magari la segretaria del direttore generale o magari anche un usciere. E magari sarebbe stato corretto anche motivarmelo, anche perché il pubblico, grazie ai social, mi ha dato conferma di quanto fossi gradito e apprezzato in quel ruolo”. Per Claudio Lippi non ci sono dubbi: la televisione italiana è in crisi.L’unica che oggi produce qualcosa e vende anche all’estero è Maria De Filippi. Mi sembra un po’ poco in un panorama di 7reti generaliste, oltre a SkyUno che comunque produce ancora un numeri ridotto di programmi. – spiega il conduttore TV – Ora stanno crescendo Tv8 e 9 di Discovery: speriamo che il mercato si allarghi. Ecco perché in un panorama del genere quando sento i miei colleghi lamentarsi non li capisco proprio.”

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Durissimo, poi, l’attacco di Lippi ai danni di Fabio Fazio:Si è lamentato della troppa intrusione della politica in Rai. La mia non è certo una difesa romantica di mamma Rai né la polemica di chi è fuori ma francamente accorgersi oggi che la Rai dipenda per statuto dal Governo e dai ministeri competenti mi sembra assurdo. La Rai ha una concessione che viene dallo Stato. Dipende dal Governo e dal Parlamento e non è una novità. Non si può sputare sul piattodove si mangia”. Infine, Claudio Lippi spiega come gli incontri con la Rai ci siano stati: “Lo scorso venerdì ho incontrato Andrea fabiano, il direttore di Rai1. A lui ho detto che non credo di avere il diritto divino di lavorare ma almeno di sapere se la Rai mi considera una risorsa o uno scoppiato. Perché io vedo alcuni colleghi sull’orlo della sovra-esposizione e tanti alri non utilizzati. Non ho niente contro Amadeus che è un vero amico ma che senso ha che lui passi dai “Soliti ignoti” a “reazione a catena”? Possibile che non si faccia lavorare nessun altro a parte quei quattro o cinque soliti? Si vocifera che Fazio andrà via, così come Giletti e Alberto Angela ma non è possibile che un’azienda come la Rai dipenda solo da pochi volti noti, magari assistiti da manager potentissimi”.

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